Festa dei Nonni, il 2 ottobre nel Savuto: radici, affetti e valori che tengono unite le comunità.
Il 2 ottobre in Italia si celebra la Festa dei Nonni, una ricorrenza civile istituita dal Parlamento con la legge n. 159 del 31 luglio 2005, pensata per sottolineare l’importanza del loro ruolo nella famiglia e nella società. Non a caso la data coincide con il ricordo liturgico degli Angeli Custodi, richiamo simbolico a chi accompagna, guida e sostiene nei momenti difficili. Secondo le previsioni Istat, nel 2050 le persone con più di 65 anni rappresenteranno circa il 34,5% della popolazione. Già oggi gli anziani costituiscono una risorsa essenziale: 7,4 milioni di famiglie, quasi una su tre, vivono grazie alle
pensioni, che rappresentano la principale fonte di reddito. L’istituto certifica come la presenza di un pensionato all’interno di nuclei “vulnerabili” contribuisca a ridurre sensibilmente il rischio di povertà. In molti casi, i nonni sono il vero paracadute economico ed emotivo per figli e nipoti, anche quando non si vive sotto lo stesso tetto.Un dato che nel comprensorio del Savuto assume un significato ancora più profondo. Qui le radici della famiglia restano forti, alimentate da valori come il rispetto reciproco, la solidarietà tra generazioni e la memoria condivisa. I nonni non sono soltanto figure affettive, ma pilastri di una comunità che riconosce nelle loro esperienze e nei loro sacrifici la base su cui costruire il presente e guardare al futuro.La Festa dei Nonni diventa così occasione per ringraziarli e onorarli: custodi di racconti, tradizioni e piccoli gesti quotidiani che tengono unite le famiglie. Non stupisce che il cinema abbia reso loro omaggio con personaggi indimenticabili, come Mama Coco, l’anziana del film Disney Pixar che simboleggia un amore che non muore mai. Un messaggio universale, che nel Savuto si traduce in un legame vivo e concreto tra generazioni. Il 2 ottobre, dunque, non è soltanto una data sul calendario: è un invito a guardare ai nostri nonni come radici che danno forza, angeli custodi che vegliano sulla comunità e voce della memoria che continua a insegnare il valore del rispetto e della vita condivisa.
