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Ferragosto, storia, tradizioni e folklore. La Calabria, una delle regione più belle del Paese, meta da preferire per vivere la Giornata all’insegna del benessere e della convivialità. Buon Ferragosto a tutte e tutti

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La festa di Ferragosto è tra quelle più amate e sentite dell’estate.   Repressa nei suoi contenuti e manifestazioni in questi anni di Pandemia, la festa si riappropria, se pur  timidamente,  oggi del suo vero significato culturale, religioso e sociale. La festa -ricordiamo- è divenuta festa nazionale in virtù dei Concordati tra Stato italiano e Vaticano ( firmati l’11 febbraio 1929). Per la Chiesa si tratta precetto  per cui i fedeli sono chiamati a partecipare alla Messa e ad astenersi dall’attività lavorativa.   Ma qual è il vero significato della festa di Ferragosto?  Chi ha inventato la festa di Ferragosto?  Cosa si mangia a Ferragosto?

 deriva dall’antico Feriae Augusti, una festività che si celebrava nell’antica Roma. La festa era in onore di Augusto e il nome, che significa il riposo di Augusto, dà il nome anche al mese. Deriva dalla locuzione latina Feriae Augusti ( riposo di Augusto) indicante una festività istituita, appunto,  dall’Imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle altre festività cadenti nello stesso mese, come Vinalia rustica, I Nemoralia o i Consuelia. Ad ogni modo, in epoca cristiana il ferragosto fu spostato al 15 di agosto, in modo che potesse essere assorbito dalla Festa religiosa dell’Assunzione.Nella nostra Regione Calabria  la Madonna dell’Assunta è festeggiata in moltissimi comuni e presso i Santuari Mariani. Importante è quello di Dipodi a Feroleto Antico (Catanzaro), chiamato anticamente Santa Maria de Puris, da secoli luogo di meditazione di preghiera, dove ancor oggi intorno al 15 agosto si recano folle di fedeli per partecipare alle liturgie dedicate alla Madonna e si svolge la tradizionale fiera. Inoltre con il trascorrere del tempo, la festa è diventata una ricorrenza associata a gite fuori porta, a brevi viaggi a promuovere pic nic tra parenti e amici. 

La tradizione della gita di Ferragosto nasce, comunque,  durante il ventennio fascista,  dove vennero  istituìti  i Treni popolari di Ferragosto, dai prezzi fortemente scontati, accessibili anche alle classi sociali meno abbienti  al fine di consentire   di visitare altre città o raggiungere le località marine o montane. Dalle gite di mussoliniana memoria, che non prevedevano vitto, nacque anche la tradizione del pranzo al sacco di Ferragosto.

Le manifestazioni che si  organizzano e si svolgono in tutto il territorio, sono diverse e assumono un significato rilevante  dal punto di vista dell’aggregazione sociale e della convivialità. Dal punto di vista  religioso, i due santi celebrati nei giorni di ferragosto sono Santa Maria dell’Assunta e San Rocco. Ferragosto rappresenta un appuntamento in cui il sacro e profano si conciliano in modo armonico:  processioni, pic nic in Sila, falò sulla spiaggia e grandi  abbuffate  a base di pasta al forno, “purpette”,  parmigiane e  l’immancabile “milune d’acqua” il tutto  accompagnato  da buon bicchiere di  vino. Questo giorno di vacanza che quest’anno  cade di lunedì prolunga il  fine  settimana, come periodo di riposo dal lavoro e di svago. Quale migliore occasione, quindi, per trascorrere queste “vacanze” nella terra più bella del Paese: la Calabria  in mare o in montagna, tra grigliate, buona musica e fresche fette di anguria, rigorosamente in compagnia di buoni amici e familiari.  Le cucine si sbizzarriscono per saziare tutte le voglie culinarie, i fornelli si infiammano, si arroventano e le padelle si agitano nella preparazione di pietanze gulliveriane, strettamente calabresi, che con i loro sapori consacrano il trionfo delle papille gustative. Buon Ferragosto a tutti e tutte.