Un libro, una serata e una comunità per celebrare la memoria, la cultura e l’anima roglianese.
Come annunciato, la sera del 5 luglio la Villa Comunale di Rogliano – autentico simbolo di storia, memoria e aggregazione – ha ospitato una partecipata cerimonia per la presentazione del volume Evviva Rogliano, scritto dal giornalista e autore roglianese Ferdinando Perri. L’iniziativa, introdotta dall’editore Demetrio Guzzardi, rettore dell’Universitas Vivariensis, si è trasformata in un sentito omaggio alla “roglianesità”, tra parole, ricordi, poesia, musica e condivisione. Guzzardi ha evidenziato il valore del libro come atto d’amore verso il paese e strumento prezioso per riscoprirne volti, storie e identità. Protagonista del volume è Antonio Altomare, figura nota per il suo ruolo istituzionale di segretario particolare dell’onorevole Pietro Buffone – parlamentare per più legislature e più volte sottosegretario di Stato – ma meno conosciuta nel suo profilo artistico, poetico e teatrale. A tratteggiarne la dimensione umana è stato il sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, che ha condiviso con il pubblico ricordi personali e aneddoti, mettendo in luce l’integrità morale e l’eleganza intellettuale dell’amico Altomare. Particolarmente toccante l’intervento della professoressa Franca Bartucci, docente emerito di materie letterarie, che ha definito il libro “una raccolta di parole arricchite dalla patina del tempo, riportate alla luce con delicatezza e passione”, aggiungendo: “Ferdinando ha un grande merito: custodire e valorizzare la memoria”.



Un momento di profonda intensità è stato affidato alle letture di Miriam Coccari, docente materie letterarie che ha saputo restituire con grazia e sensibilità la profondità poetica di Altomare, svelandone l’anima creativa e la passione per il vernacolo.


A impreziosire ulteriormente la serata, le note musicali del cantautore roglianese, che con la sua esibizione ha saputo accompagnare e amplificare le emozioni, creando un’atmosfera intima e coinvolgente. Sulla figura dell’artista poliedrico – poeta in lingua e in dialetto, musicista e autore teatrale scomparso qualche anno fa – si sono soffermati Eugenio Maria Gallo, docente emerito materie letterarie, e Luigi Michele Perri, giornalista, scrittore e storico, nonché fratello dell’autore. I loro interventi hanno evidenziato il valore della memoria come fondamento dell’identità collettiva. Con affetto e sincerità, Luigi Michele Perri ha detto: “Non sono forse il più adatto a recensire un libro scritto da mio fratello, ma posso dire che Altomare era un personaggio autentico. Non solo per il linguaggio che usava, ma per l’universo culturale e valoriale che rappresentava: un patrimonio fatto di parole, suoni, emozioni che definiscono l’identità di un paese”.
Eugenio Maria Gallo,ha ribadito l’importanza del volume nel panorama editoriale locale, ricordando come esso si inserisca idealmente nel solco tracciato da altre opere opere che testimoniano l’amore per la memoria e la storia del paese dell’autore.
A impreziosire ulteriormente la serata, le note musicali di Sandro e Manuel Sottile , che con la loro esibizione hanno saputo accompagnare e amplificare le emozioni, creando un’atmosfera intima e coinvolgente.Hanno eseguito, scaturendo forti emozioni nel pubblico presente, il famoso canto natalizio ” Notte fredda di Antonio Altomare.
A rendere ancora più gradevole l’atmosfera, un gesto gentile: le signore presenti sono state omaggiate con eleganti prodotti cosmetici Monteil, in un abbraccio simbolico tra cultura, bellezza e cura del dettaglio. Quella del 5 luglio è stata molto più di una semplice presentazione editoriale: è stata una festa della memoria, un tributo ai protagonisti di ieri e di oggi, un inno ai talenti nascosti che abitano le pieghe della comunità. Un omaggio alla “roglianesità” e al suo profumo inconfondibile – che un tempo odorava di bucato – e che oggi si mescola a versi, suoni e ricordi di un’identità viva e condivisa.