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Esodati Arssa, ex esac Impresa: interpellanza del consigliere regionale Gianluca Gallo

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Restituire ai dipendenti, cosiddetti esodati, le somme trattenute indebitamente dall’ente al momento del calcolo dell’incentivo, onorando i principi di giustizia ed equità tra tutti lavoratori . E’ questo il senso dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale prima e dall’interpellanza attuale presentata dal consigliere Gianluca Gallo, in seguito alle continue sentenze emesse dalla Corte suprema di Cassazione in favore dei lavoratori che al momento del calcolo dell’incentivo si sono visti trattenere somme loro spettanti.
Il capo gruppo della CDL in seno al consiglio regionale. ritiene che l’ Istituto regionale, promotore della legge sull’ incentivo, debba garantire in primo luogo giustizia ed equità a tutti i lavoratori fruitori dell’incentivo all’esodo, bloccando gli innumerevoli contenziosi ancora in atto ed ai quali si aggiungeranno altri con ulteriori danni economici alle precarie casse degli enti regionali interessati.
Il consigliere Gallo interpella, quindi, il Presidente della regione Calabria, Mario Oliverio per sapere quali provvedimenti siano stati assunti o si intendano assumere, da parte della Giunta, per “rendere esecutiva la volontà unanimemente espressa dal Consiglio regionale” con l’ordine del giorno approvato all’unanimità in data 19 dicembre 2017, perché siano riconosciuti a tutti gli esodati i diritti sanciti con i diversi provvedimenti adottati dalla Corte Suprema di Cassazione ultimo dei quali- rammenta il capo gruppo della CDL- emesso dalla Sesta sezione, pubblicato il 04.06.2018. La stessa Corte dì Cassazione nell’ordinanza dello scorso giugno richiama e conferma le motivazioni racchiuse della sentenza n. 1748/2017.
L’interpellanza, depositata porta il numero 13 e si collega all’odg approvato dall’organo legislativo regionale che “ impegna il Governo regionale ad assumere tutte le iniziative necessarie e idonee affinché ai dipendenti ex Esac Impresa aderenti al Piano di incentivazione esodo, fossero riconosciute le somme spettanti a titolo dì tredicesima e quattordicesima mensilità tra le voci della retribuzione componenti lo stipendio nel calcolo dell’incentivo regionale anticipato del rapporto di lavoro”.