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Eredità misteriosa: il consigliere Salerno rivela la lotta per la trasparenza e la giustizia – Nostra intervista

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Nella tranquilla località di Santo Stefano di Rogliano, una misteriosa eredità legata a una defunta benestante, deceduta lo scorso agosto all’età di 98 anni, sta suscitando notevole interesse. L’insolita eredità desta interrogativi riguardo alla trasparenza e alla responsabilità pubblica. Abbiamo intervistato Mario Salerno, consigliere di minoranza, per fare chiarezza su questa controversia. Il gruppo consiliare di minoranza ha a lungo richiesto di ottenere copie degli estratti conto intestati alla signora, seguendo il parere espresso dal Garante. Questo parere stabilisce che l’erede testamentario, nel caso specifico il Comune, ha il diritto di ottenere copie degli estratti conto relativi al rapporto intestato alla defunta testatrice.

Per la minoranza, è di vitale importanza ottenere copia degli estratti conto periodici intestati alla defunta al fine di verificare e controllare i rapporti di debito e di credito registrati dal momento della sottoscrizione del testamento alla data del decesso della testatrice. Questi documenti riepilogativi, che contengono in ordine cronologico tutte le operazioni effettuate nel periodo considerato e il saldo disponibile, rientrano nei diritti dell’erede testamentario, cioè il Comune, il quale agisce per tutelare gli interessi della defunta.

Oggi, quindi, approfondiremo la controversia sull’eredità della signora defunta ascoltando le opinioni del consigliere comunale Mario Salerno su questa questione.

Consigliere: Siamo profondamente preoccupati per gli sviluppi in corso. Abbiamo richiesto copie degli estratti conto bancari della defunta signora, ma finora non abbiamo ricevuto risposte esaustive da parte della sindaca.

Domanda: Qual è la ragione alla base di questa richiesta? Qual è lo scopo che state perseguendo con tale insistenza?

Consigliere: La nostra massima preoccupazione verte sulla trasparenza e la responsabilità nell’amministrazione pubblica. È nostro diritto ottenere le informazioni richieste prima che il consiglio comunale possa esprimersi in merito, al fine di verificare come stanno realmente i fatti registrati attraverso la movimentazione del conto bancario.

Intervistatore: Quali azioni avete intrapreso per ottenere tali informazioni?

Consigliere: Abbiamo presentato una richiesta urgente al Prefetto per ottenere questi documenti. Il nostro obiettivo principale è promuovere la trasparenza.

Intervistatore: E quanto al ritardo nell’accesso alle informazioni sui beni mobili ereditati?

Consigliere: Il ritardo è fonte di preoccupazione. Il testamento è stato redatto diversi anni fa, e il Comune avrebbe dovuto avere accesso a queste informazioni da tempo, avvalendosi del diritto di ottenere copie degli estratti conto del de cuius come erede testamentario.

Intervistatore: Avete ricevuto supporto dalle autorità competenti?

Consigliere: Il Garante riconosce il nostro diritto di accedere ai dati finanziari della defunta testatrice. Inoltre, l’articolo 119, comma 4, del t.u.b. disciplina il dovere di comunicazione/informazione della banca verso il cliente, e colui che gli succede ha il diritto di ottenere copia della documentazione inerente alle singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Ottenere queste informazioni è fondamentale per noi consiglieri comunali chiamati a adempiere a precisi doveri, tra cui quello del controllo e della fornitura di indirizzi.

Intervistatore: Qual è la vostra prospettiva sulla risoluzione di questa situazione?

Consigliere: Il nostro obiettivo principale è ottenere l’accesso alle informazioni finanziarie e ai dettagli relativi ai beni ereditati. Siamo aperti al dialogo e alla collaborazione, nonostante la sindaca abbia disatteso l’invito precedentemente proposto dalla nostra Capogruppo, Ida Paola Cerenzia, a discutere sul delicato problema.

Intervistatore: Quali saranno le prossime iniziative che intraprenderete?

Consigliere: Stiamo pianificando di richiedere un incontro con il Prefetto per affrontare il problema della trasparenza. Inoltre, sussiste un’altra questione che richiede chiarezza: si tratta dei mobili antichi che l’anziana signora avrebbe donato al Comune molti anni addietro e comunque prima della redazione del testamento. Di questi arredi, non esiste alcuna traccia documentale che attesti l’avvenuta accettazione da parte dell’amministrazione comunale. È evidente che la mancanza di documentazione costituisce motivo di preoccupazione sul modo in cui è stata gestita l’accettazione di questi arredi. Solo grazie alla segnalazione di uno dei nostri consiglieri, quest’anno è stato possibile effettuare l’inventario dei mobili donati. Anche questo fatto evidenzia la mancanza di trasparenza negli atti. Fino ad oggi non siamo stati messi in grado di conoscere le dinamiche dell’avvenuta consegna.

Intervistatore: La maggioranza vi accusa di sollevare polemiche inutili. Qual è la vostra risposta?

Consigliere: La nostra azione è guidata dall’obiettivo di garantire la trasparenza, la responsabilità e la corretta gestione delle risorse pubbliche. Non siamo interessati a polemiche, ma miriamo a difendere i diritti dei cittadini e a promuovere l’utilizzo appropriato delle risorse pubbliche. Siamo fermamente determinati a far rispettare le leggi e i principi di trasparenza, nell’interesse superiore della nostra comunità.