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Educazione alla solidarietà: combattere indifferenza ed egoismo per costruire una comunità giusta e solidale di Franco Garofalo

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La frase “Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla” viene spesso attribuita ad Albert Einstein, ma non c’è alcuna prova che egli abbia effettivamente pronunciato  realmente queste parole. Tuttavia, la frase riflette il pensiero di molti sulla responsabilità di ognuno di noi di agire quando siamo testimoni di un’ingiustizia o di un presunto abuso consumato nei confronti di una persona definita fragile  e facilmente vulnerabile. Non fare nulla di fronte all’ingiustizia può contribuire alla diffusione della stessa e alla creazione di un mondo pericoloso per tutti. Ciascuno prima o poi potrebbe essere vittime di questo comportamento. Per questi motivi oggi prendiamo a prestito questo pensiero  che sovente viene espresso   in contesti che promuovono la responsabilità sociale e l’azione collettiva per contrastare le ingiustizie, le discriminazioni e le violenze. Cos’è l’indifferenza e ancora l’egoismo e l’indifferenza hanno qualcosa in comune? Certamente  sono due comportamenti che spesso vengono associati tra di loro, in quanto entrambi si concentrano sul soddisfacimento esclusivo  dei propri  interessi a scapito di quelli degli altri. L’indifferenza si manifesta quando una persona non si preoccupa degli altri e delle loro necessità, mentre l’egoismo si riferisce alla tendenza a privilegiare i propri interessi rispetto a quelli degli altri, senza tener conto delle conseguenze per gli altri. Ciò si  riscontra  nei comportamenti  apatici assunti dall’individuo anche in presenza di eventi che richiederebbero  forte indignazione e condanna.   L’indifferenza e l’egoismo possono assumere molte forme diverse e possono manifestarsi in molte situazioni diverse. Ad esempio, un individuo può essere indifferente alle sofferenze degli altri, senza preoccuparsi delle ingiustizie e delle disuguaglianze nel mondo. Allo stesso modo, l’egoismo può portare una persona a cercare di accumulare il maggior numero possibile di beni materiali o a cercare di ottenere il massimo profitto a scapito degli altri e della collettività. Il bene comune non è mai preso in considerazione se non quello individuale. L’indifferenza e l’egoismo hanno effetti negativi sui processi interrelazionali   e sulla comunità  nel suo complesso. Quando le persone non si preoccupano degli altri, delle istituzioni, dei gruppi e dei loro bisogni, si rischia di creare una  comunità  frammentata e disumanizzata, in cui la solidarietà e la cooperazione sono sostituite dall’individualismo e dall’isolamento. Inoltre, l’egoismo può portare a conflitti e divisioni tra le persone, mentre l’indifferenza può alimentare l’ingiustizia, la  disuguaglianza,  occultare le verità e la trasparenza.

È importante riconoscere l’importanza della solidarietà e dell’altruismo per il benessere della comunità e delle persone. La solidarietà implica la volontà di preoccuparsi degli altri e di collaborare per il bene comune, mentre l’altruismo implica la volontà di mettere gli interessi degli altri al di sopra dei propri. Sia la solidarietà che l’altruismo richiedono un certo grado di empatia e di comprensione degli altri, e possono portare a una maggiore armonia e coesione nella comunità.

In sintesi, l’indifferenza e l’egoismo sono comportamenti che possono avere effetti negativi sulla comunità e sulle relazioni umane. È importante cercare di coltivare la solidarietà e l’altruismo, preoccupandosi degli altri e lavorando insieme per il bene comune. Solo attraverso la collaborazione e la cooperazione si può creare una società più giusta e solidale, in cui ogni individuo ha la possibilità di realizzarsi pienamente.

Non sappiamo se Albert Einstein abbia o meno pronunciato la frase dalla quale siamo partiti per riflettere sull’indifferenza, ma certamente essa ha un significato rilevante nei processi che caratterizzano il vivere civile. Quando prevalgono l’indifferenza e l’egoismo, una comunità entra in sofferenza, che si riscontra nel modo in cui viene percepito l’altro: non più come essere umano da porre al centro della comunità, ma come uno strumento da cui trarre benefici per sé stessi e per i propri “compagni”, a scapito dell’interesse collettivo e soprattutto a scapito della coscienza valoriale che bisogna riscoprire, rifondare e promuovere.

Tuttavia, l’indifferenza e l’egoismo non sono semplicemente dei comportamenti individuali: spesso sono influenzati dalle strutture e dalle dinamiche sociali che ci circondano. Ad esempio, una società che promuove l’individualismo e la competizione può portare le persone a concentrarsi sui propri interessi e a ignorare quelli degli altri. Allo stesso modo, le disuguaglianze economiche e sociali possono creare barriere tra le persone e portare alla disumanizzazione degli altri.

È quindi importante considerare anche gli aspetti strutturali dell’indifferenza e dell’egoismo, cercando di creare  comunità più giuste ed equilibrate. Ciò può implicare l’adozione di politiche pubbliche che promuovano la solidarietà e la collaborazione, la riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali, e la creazione di spazi e occasioni di incontro e di condivisione.

Inoltre, è importante ricordare che l’indifferenza e l’egoismo possono essere superati attraverso l’educazione e la consapevolezza. L’educazione alla solidarietà e all’altruismo può aiutare le persone a sviluppare una maggiore empatia e a comprendere l’importanza della cooperazione e della condivisione. La consapevolezza delle conseguenze negative dell’indifferenza e dell’egoismo può motivare le persone a cercare di superarli e a lavorare per il bene comune.

In conclusione, l’indifferenza e l’egoismo sono comportamenti che possono avere effetti negativi sulla società e sulle relazioni umane. Tuttavia, attraverso la promozione della solidarietà e dell’altruismo, la riduzione delle disuguaglianze e l’educazione alla consapevolezza, possiamo lavorare per creare società più giuste ed equilibrate, in cui ogni individuo ha la possibilità di realizzarsi pienamente e di contribuire al benessere comune.

Alcuni suggerimenti per inclinare i comportamenti   che sono la conseguenza dell’indifferenza: essere attivi e propositivi, sensibilizzarsi, essere solidali, educarsi, essere empatici. Sensibilizzarsi: Informarsi e divulgare notizie di interesse collettivo, essere attivi,   partecipare alla vita della comunità ed essere soprattutto coinvolti nei fatti positivi, essere solidali con le persone fragili e che si trovano in difficoltà, educare, educarsi ed educare  è un fattore chiave per combattere l’indifferenza. Imparare a  interpretare e comprendere  le diverse realtà, culture e punti di vista degli altri può aiutare a superare i pregiudizi e ad aprire la mente, essere empatici significa mettersi nei panni degli altri e cercare di comprendere i loro sentimenti e le loro necessità. Questo può aiutare a superare l’indifferenza e a sviluppare una maggiore comprensione delle persone che ci circondano.

Combattere l’indifferenza, insomma, richiede impegno, partecipazione e coinvolgimento  attivo  nella  comunità in cui si vive. Ognuno può fare la propria parte per contribuire a creare un mondo migliore e più solidale, iniziando proprio dalle piccole comunità e dalle istituzioni chiamate a fornire risposte ai bisogni collettivi e non individuali ed egoistici del singolo. ( Franco  Garofalo)