Home Attualità Dopo il trionfo a Marzi, “Luce del Sud” si fa Biennale: attesa...

Dopo il trionfo a Marzi, “Luce del Sud” si fa Biennale: attesa per la conferenza stampa

25

La cerimonia della Riconoscenza sociale e culturale, svoltasi a Marzi con un successo di rilievo nazionale, ha trasformato l’evento in un simbolo di rinascita civile e morale, capace di dare voce a quel Sud che studia, ricerca, produce cultura, crea impresa e resiste alle difficoltà.

La recente cerimonia della Riconoscenza sociale e culturale “Luce del Sud”, ospitata nel suggestivo Casale della Cinematografia di Marzi, ha registrato un successo di portata nazionale, confermando il piccolo borgo del Savuto come punto nevralgico di un progetto culturale che sta ridefinendo l’immagine del Mezzogiorno. Una partecipazione ampia, qualificata e profondamente sentita ha trasformato l’evento in un simbolo di rinascita civile e morale, capace di dare voce a quel Sud che studia, ricerca, produce cultura, crea impresa e resiste alle difficoltà. L’iniziativa, promossa dalle redazioni de L’Eco della Valle e Il Reventino con il patrocinio del Comune di Marzi e della Provincia di Cosenza, ha celebrato uomini e donne che si distinguono per impegno, competenza, creatività e coraggio: rettori, accademici, magistrati, imprenditori, artisti, giornalisti e personalità del mondo della cultura. Fra gli insigniti, figure di rilievo come Maria Antonietta Aiello, Rettrice dell’Università del Salento; Gianluigi Greco, nuovo Rettore dell’Università della Calabria; il Procuratore di Crotone Domenico Guarascio; e artisti di fama internazionale come Mauro Fiore, premio Oscar per la fotografia, e il cantautore Rocco Granata.

La decisione storica: “Luce del Sud” diventa biennale

Nel corso della riunione post-evento, svoltasi da remoto fra i promotori e il Comitato Tecnico-Scientifico, è emersa una decisione destinata a segnare il futuro dell’iniziativa: “Luce del Sud” diventa un appuntamento biennale. Una scelta maturata non per dilatare i tempi, ma per dare più spazio alla riflessione, alla gratitudine e alla valorizzazione delle esperienze autentiche del Savuto-Reventino e dell’intero Sud. L’obiettivo è promuovere comportamenti virtuosi, premiando i successi concreti, le storie di impegno quotidiano e quella Calabria che spesso non fa notizia, ma che esiste, resiste e costruisce il proprio futuro con coerenza e competenza. I messaggi inviati dagli insigniti hanno confermato la forza di questo percorso: un Sud che vuole essere protagonista, non spettatore.

Una “pedagogia della gratitudine” che parte da Marzi

La cerimonia ha rappresentato un vero laboratorio di idee, un luogo dove la cultura non è solo racconto, ma pratica viva e quotidiana. I promotori hanno definito l’iniziativa una “pedagogia della gratitudine”, un modo per trasformare il riconoscimento in esempio e l’esempio in crescita collettiva. In un tempo dominato dalla comunicazione veloce e dall’apparenza, “Luce del Sud” sceglie di tornare all’essenziale: dare valore al merito, al lavoro silenzioso, alla continuità, alla responsabilità individuale e comunitaria.

Un evento che ha acceso i riflettori sul Savuto-Reventino

La giornata del 30 ottobre, seguita in diretta sui social e dalle emittenti locali, ha visto alternarsi autorità civili e religiose, dirigenti scolastici, esponenti del Comitato Tecnico-Scientifico e intermezzi musicali curati dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Rogliano. Le testimonianze degli insigniti hanno delineato un mosaico di esperienze luminose, dimostrando come studio, impresa, arte e legalità possano trasformare percorsi difficili in traiettorie di speranza. Da Marzi è partito un messaggio forte: la crescita autonoma e consapevole è possibile e già in atto. La crisi può essere superata costruendo una cultura della partecipazione, dell’impegno e della responsabilità, superando stereotipi e narrazioni sconfitte.

Verso la conferenza stampa ufficiale

Nei prossimi giorni è prevista una conferenza stampa in cui promotori e membri del Comitato Tecnico-Scientifico presenteranno motivazioni, obiettivi e prospettive della nuova edizione biennale, segnando l’avvio di un percorso culturalmente ambizioso e profondamente radicato nel territorio.