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Domenica 1 novembre 2026. La Chiesa cattolica celebra tutti i santi. Avvenne oggi: 1897, un gruppo di studenti del liceo Massimo D’Azeglio di Torino fonda la Juventus.

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Il 1º novembre o primo novembre è il 305º giorno del calendario gregoriano (il 306º negli anni bisestili). Mancano 60 giorni alla fine dell’anno. Oggi la Chiesa celebra tutti i santi, anche quelli di cui non conosciamo il nome. Una ricorrenza che invita a riconoscere il valore della fede vissuta nella quotidianità, della cura e della responsabilità verso gli altri. La santità può abitare una casa semplice, accompagnare il lavoro di ogni giorno, manifestarsi nell’assistenza a una persona fragile o nella scelta di non rispondere all’ingiustizia con altra ingiustizia. È questa una delle riflessioni che la solennità di Tutti i Santi, celebrata il 1° novembre, consegna ai credenti: il bene non coincide necessariamente con la notorietà e può lasciare un segno profondo anche quando rimane nascosto. Nella tradizione cattolica, Ognissanti abbraccia tutti coloro che vivono nella comunione con Dio, compresi quanti non sono stati proclamati santi attraverso un riconoscimento ufficiale della Chiesa. Una prospettiva richiamata da papa Francesco nell’Angelus del 1° novembre 2015, quando indicò nei «santi della porta accanto» le persone che hanno praticato il Vangelo nelle circostanze ordinarie dell’esistenza. Le radici della ricorrenza risalgono alle commemorazioni collettive dei martiri, presenti in alcune comunità cristiane orientali già nel IV secolo. Un passaggio significativo, nella storia romana, fu la consacrazione del Pantheon alla Vergine Maria e a tutti i martiri, voluta da Bonifacio IV agli inizi del VII secolo e ricordata il 13 maggio. La celebrazione del 1° novembre si consolidò successivamente: nell’VIII secolo Gregorio III dedicò in San Pietro una cappella a tutti i santi, contribuendo al percorso che avrebbe portato alla diffusione della festa. La sua formazione fu dunque graduale, attraverso tradizioni e iniziative maturate in epoche diverse. Al centro della liturgia si trova il Vangelo delle Beatitudini: un richiamo alla mitezza, alla misericordia, alla ricerca della giustizia e alla costruzione della pace. La santità assume così un significato concreto, che coinvolge il modo di vivere le relazioni, affrontare le difficoltà e rispondere alle necessità del prossimo. La ricorrenza offre anche uno spunto di lettura sociale. Ogni comunità si regge su una trama di gesti spesso poco visibili: chi assiste un familiare, chi educa con pazienza, chi svolge il proprio lavoro con onestà, chi si accorge della solitudine di un vicino. Sono comportamenti che alimentano fiducia e reciprocità, rendendo più saldi i rapporti tra le persone. Nei paesi del Savuto e del Reventino questa riflessione può diventare un invito a riconoscere le presenze discrete che contribuiscono alla vita collettiva. Accanto alle figure pubbliche, esistono persone il cui valore emerge soprattutto nella memoria di chi ha ricevuto ascolto, aiuto e vicinanza. Ricordarle significa interrogarsi anche sugli esempi che desideriamo trasmettere alle nuove generazioni. Ognissanti precede la Commemorazione di tutti i fedeli defunti del 2 novembre. Le due ricorrenze, pur vicine e profondamente legate nell’esperienza delle famiglie, conservano un significato distinto: la prima celebra tutti i santi nella gloria di Dio; la seconda è dedicata alla preghiera per i defunti. Il messaggio di questa giornata trova così spazio anche nelle domande del presente: quale valore attribuiamo alla cura? Quali persone scegliamo come riferimento? Quanto sappiamo riconoscere il bene quando non reclama attenzione? Per i credenti, Ognissanti è una festa di speranza e una chiamata a vivere il Vangelo. Per la comunità, può essere anche un’occasione per dare riconoscimento a quella dedizione quotidiana che rende più umana la convivenza.

Avvenne oggi.

  • 365: Gli Alemanni attraversano il Reno e invadono la Gallia; l’imperatore Valentiniano I lascia Parigi per guidare la difesa.
  • 835: Papa Gregorio IV sposta ufficialmente la festa di Ognissanti (Tutti i Santi) dal 13 maggio al 1° novembre.
  • 1179: Filippo II viene incoronato re di Francia.
  • 1295: Dante Alighieri entra a far parte del Consiglio dei Trentasei del Capitano del Popolo a Firenze.
  • 1512: Viene mostrato al pubblico per la prima volta il celebre soffitto della Cappella Sistina, affrescato da Michelangelo.
  • 1755: Un violentissimo terremoto e maremoto distrugge Lisbona, causando decine di migliaia di vittime.
  • 1800: John Adams diventa il primo presidente degli Stati Uniti ad abitare nella Casa Bianca.
  • 1897: Un gruppo di studenti del liceo Massimo D’Azeglio di Torino fonda la Juventus, destinata a diventare una delle società più conosciute del calcio italiano.
  • 1918: Nel corso della Prima guerra mondiale, i marinai italiani Raffaele Rossetti e Raffaele Paolucci affondano la corazzata austro-ungarica Viribus Unitis.
  • 1922: Viene abolito l’Impero ottomano e decade l’ultimo sultano Mehmet VI.
  • 1962: Esce in Italia il primo numero del fumetto Diabolik e viene lanciata la sonda spaziale sovietica Mars 1.
  • 1964: Viene inaugurata la prima linea della Metropolitana di Milano (Linea 1 – Rossa