AIELLO CALABRO – In una serata densa di riflessioni, emozioni e interrogativi profondi, si è svolta nella splendida cornice della Biblioteca comunale di Aiello Calabro la presentazione del romanzo Dal di-vino al Divino. Il religioso agnostiche che si fece conquistare dagli Angeli di Francesco Garofalo, disponibile su Amazon. L’evento è stato inserito all’interno della rassegna culturale “Incantamenti”, che fa parte del più ampio progetto Estate Aiellese, finanziato con risorse PAC – Piano Azione Coesione ed erogate ad esito dell’Avviso ” Attività culturali 2023″ dalla regione Calabria- dipartimento istruzione. parfi opportunità – settore cultura. Il percorso progettuale è attualmente in corso sotto la brillante direzione artistica della regista Angelica Artemisia Pedatella, che ne cura con sensibilità l’impostazione culturale e narrativa. Ad aprire e moderare l’incontro è stata Natascjia Marrano, che con domande profonde e ben calibrate ha guidato un confronto autentico con l’autore, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare nel cuore tematico dell’opera. Protagonista del romanzo è Don Drink, un religioso ironico e fragile, dedito al vino – utilizzato come espediente simbolico – che incarna le contraddizioni dell’animo umano: la solitudine, il dolore del rifiuto, la ferocia del giudizio e la ricerca di riscatto. Una figura complessa e provocatoria, capace di far riflettere con leggerezza e profondità. Il prof. Eugenio Maria Gallo, autore della prefazione del libro, ha presentato l’opera con un intervento ricco di spunti critici e spirituali. “Forse la vera domanda – ha osservato citando un passaggio centrale del testo – non è da dove veniamo, ma perché siamo qui, adesso”, sottolineando l’importanza di un approccio consapevole alle Scritture, sempre da leggere alla luce dei contesti storici e culturali in cui sono nate e sono state trasmesse.
Particolarmente suggestivo il momento della lettura di alcuni brani scelti, affidato alla voce di Gabriella Gallo, che ha saputo restituire l’intensità poetica e spirituale del testo. A portare i saluti istituzionali è stata la vice sindaco Olga Terranova, in rappresentanza del sindaco Luca Lepore, impossibilitato a partecipare per impegni sopraggiunti. Tra il pubblico, anche l’assessore comunale Giuseppe Rocchetta e la consigliere Donatella Coccimiglio, a testimonianza dell’attenzione e della partecipazione dell’amministrazione comunale agli eventi culturali della comunità. Nel corso della serata, Garofalo ha ribadito quella che è la convinzione profonda alla base del suo romanzo: la parola di Gesù è amore, e l’amore è ciò che accoglie, che comprende, che libera. Intorno a questa consapevolezza ruota la domanda fondamentale che ossessiona Don Drink e che risuona anche nel lettore: “Se Dio è amore, perché tante persone vengono condannate solo per il modo in cui sono nate, per il loro sentire, per la loro autenticità?” Un interrogativo che ha attraversato anche gli interventi del pubblico e che conferma come Dal di-vino al Divino non sia solo un romanzo, ma una provocazione gentile, un invito a guardare oltre l’apparenza, a rimettere al centro il messaggio autentico del Vangelo, fatto di misericordia e inclusione.
( foto di Lorenzo Cardamone)




L’evento si è rivelato un prezioso momento di cultura e partecipazione, confermando il valore della rassegna “Incantamenti” come spazio dedicato alla riflessione critica, al dialogo e alla riscoperta del pensiero come strumento di crescita collettiva e spirituale.(La Redazione)