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Dal 2018, alghe e insetti a tavola?

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Che gli insetti e le alghe avessero delle eccezionali proprietà nutritive era noto da tempo; che gli insetti potessero alleviare la fame in molte società era altrettanto manifesto; che la cucina fosse espressione delle tradizioni culinarie di una comunità era ugualmente affermato all’interno delle scienze sociali. Ma che gli insetti come matrice alimentare, vale a dire commercializzati sotto forma di farina ricca di proteine potessero arrivare in tempi brevi nella nostra tavola come cibo era, fino a poco tempo addietro, impensabile se non inconcepibile. Abituati ed educati a un modello nutrizionale che si ispira alla cosiddetta dieta mediterranea, pensare di vedere o assaggiare una pietanza a base di insetti sollecitava voltastomaco. Sembrava inverosimile che si potesse arrivare a tanta “demenza”. Eppure il percorso è avviato. Da gennaio prossimo quello che poteva sembrare una pazzia si farà strada nelle nostre mense, si amplierà l’offerta delle pietanze, predisponendo gusto e olfatto a nuovi sapori e odori, a nuovi stili di vita alimentari con buona pace dei refrattari, di coloro che si sono sempre dichiarati insensibili a nuovi sapori e odori.
La cucina cambia, si integra con altri modelli, introduce nuove tecniche e si predispone al cambiamento, al pari dei mutamenti economici e culturali avviati con l’era della globalizzazione.
Il menu del prossimo anno potrebbe comprendere ricette comprendenti insetti e alghe . Da gennaio, infatti, entrerà in vigore il regolamento europeo sui Novel food che vuole portare sul mercato dell’UE cibi e ingredienti mai visti fino ad ora, finora vietati sulle nostre tavole. Oggi in Italia non è consentito allevare insetti a scopo alimentare. Né tantomeno si possono commercializzare insetti o merce trasformata, contenente questa materia prima. Con l’avvio del 2018 potremmo quindi trovare farine o integratori diversi da quelli a cui siamo abituati. L’Europa, nel 2015, ha aperto la porta ad un tipo di alimentazione che sicuramente nessun cittadino avrebbe mai immaginato, introducendo la categoria degli insetti edibili tra i novel food.
Ma quali insetti potranno essere allevati? L’elenco degli animali contemplerà grilli, locusta, tarma ..baco da seta…? Altra domanda : come possono essere immessi in commercio per non essere nocivi alla salute? Si sa, comunque, che gli insetti dovranno pervenire da allevamenti sicuri per evitare danni, allergie.. I dubbi rimangono anche se chi scrive ricorda come i contadini della Sila e altre comunità, degustavano con piacere il “caso du quaglio”, formaggio colonizzato dalle larve della mosca del formaggio. Gli insetti erano già nella nostra cultura, ma ce ne siamo dimenticati. Se la società occidentale riuscirà a sconfiggere i propri tabù, l’entomofagia potrebbe risultare un settore economico importante, una fonte di guadagno, comunque, da non sottovalutare nel contesto del mercato regionale e nazionale.