È ufficiale: il giovane Emanuele Cristelli, originario di Piano Lago di Mangone, è il nuovo Direttore Generale di Confindustria Slovenia. Un incarico di prestigio che rappresenta non solo un importante traguardo professionale, ma anche l’avvio di una fase nuova e strategica nei rapporti economici e industriali tra Italia e Slovenia. La nomina arriva al termine di un percorso avviato cinque mesi fa come consulente e maturato attraverso un lavoro costante sul campo, che oggi evolve in una responsabilità di vertice. Un cammino che non si chiude, ma che si rafforza, aprendosi a nuove prospettive di cooperazione in un contesto internazionale sempre più complesso. Al centro del nuovo incarico vi è il rafforzamento delle relazioni bilaterali e della cooperazione transfrontaliera tra i due Paesi, chiamati a confrontarsi su temi cruciali come lo sviluppo economico, l’energia, l’industria, la ricerca scientifica e, più in generale, la sicurezza e la competitività dei sistemi produttivi. In questo quadro assume un ruolo chiave il Friuli Venezia Giulia, ponte naturale tra Italia e Slovenia, territorio che Cristelli conosce profondamente e che intende valorizzare come piattaforma di dialogo e interscambio. Alla conoscenza del contesto regionale si affianca l’esperienza professionale maturata direttamente in Slovenia, elemento che rafforza una visione orientata alla crescita condivisa e alla costruzione di reti solide tra imprese, istituzioni e mondi produttivi. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire un interscambio sempre più intenso non solo sul piano economico, ma anche culturale, scientifico e industriale, coinvolgendo tutti i settori strategici che storicamente alimentano il rapporto tra i Paesi affacciati sull’Alto Adriatico, con il supporto e la collaborazione dell’intero sistema Italia.
Cristelli ha voluto ringraziare per la fiducia accordata la presidente Anna Mareschi Danieli e l’Assemblea dei Soci dell’associazione degli industriali italiani in Slovenia, sottolineando come il nuovo incarico rappresenti una responsabilità collettiva, da esercitare con spirito di servizio e visione europea. Un riconoscimento che assume un valore particolare anche per il territorio d’origine: Piano Lago di Mangone e l’intero Comprensorio, dove di recente Cristelli, peraltro, di recente ha presentato e condiviso il volume “Chi ha ucciso la politica”, confermando un legame mai interrotto con la Calabria e con le sue realtà culturali e sociali. Un segnale di come competenze, radici e visione internazionale possano convivere e rafforzarsi reciprocamente.
