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Cosenza celebra il vino: la Festa di Donnici si rinnova e conquista il cuore della città

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La 44ª edizione si svolgerà dal 6 all’11 ottobre. Tre giornate di anteprima nel centro urbano, prima del tradizionale appuntamento nel borgo

COSENZA – Sei giornate dedicate al vino, ai sapori, alle tradizioni e alla promozione del territorio. La 44ª Festa dell’Uva e del Vino di Donnici torna dal 6 all’11 ottobre 2026 con una formula rinnovata, pensata per creare un collegamento ancora più stretto tra il centro urbano di Cosenza e la sua storica frazione vitivinicola. Il programma approvato dalla Giunta comunale introduce una significativa novità: dal 6 all’8 ottobre, le strade e gli spazi cittadini ospiteranno “Aspettando Donnici”, un’anteprima promozionale articolata in tre serate. L’obiettivo è anticipare l’atmosfera della manifestazione, coinvolgere un pubblico più ampio e far conoscere il patrimonio enologico e gastronomico locale anche nel cuore della città. L’ideazione del nuovo format, insieme alla comunicazione e al coordinamento operativo degli appuntamenti, è stata affidata alla società LevelUp S.r.l. Terminata l’anteprima, la Festa tornerà nel luogo in cui affonda le proprie radici. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, Donnici accoglierà la tradizionale tre giorni dedicata all’uva, al vino e alle produzioni tipiche. Il borgo si trasformerà nuovamente in uno spazio d’incontro tra produttori, associazioni, cittadini e visitatori, offrendo l’occasione di riscoprire una cultura costruita nel tempo attorno alla terra e al lavoro delle comunità. L’organizzazione delle iniziative previste nella frazione è stata affidata all’associazione Vivi Donnici, capofila di un’Associazione temporanea di scopo costituita insieme all’Accademia Italiana Donnici Doc, all’Associazione Polisportiva San Michele Donnici, al Comitato Donnici e al Circolo Acli Fiego. Per la realizzazione delle attività nel borgo, il Comune ha previsto un contributo di 15 mila euro. La manifestazione si inserisce nel Masterplan strategico integrato “Cosenza Città Attrattiva” e negli obiettivi di “Cosenza Connect”, programma orientato a rafforzare la capacità turistica del capoluogo e a promuovere le sue eccellenze agroalimentari e vitivinicole. Un ruolo centrale nel percorso organizzativo è svolto dall’assessore comunale alle Attività produttive Rosario Branda, impegnato nel coordinamento tra i diversi settori dell’Amministrazione e le realtà associative del territorio. È stata inoltre confermata la richiesta di sostegno economico avanzata all’ARSAC Calabria. La Festa dell’Uva e del Vino non rappresenta soltanto un appuntamento enogastronomico. È anche il racconto di una comunità, della sua identità e del rapporto profondo con il paesaggio. Il vino diventa così uno strumento di promozione culturale e turistica, capace di unire memoria, produzione e sviluppo locale. Con l’edizione 2026, Donnici prova ad allargare i propri confini senza perdere le radici: prima incontra Cosenza e poi invita la città a ritornare nel borgo in cui questa lunga tradizione continua a vivere.