Home Attualità Coldiretti contro l’Europa dei tecnocrati: ‘Così si spegne la democrazia’”

Coldiretti contro l’Europa dei tecnocrati: ‘Così si spegne la democrazia’”

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Blitz a Bruxelles e Roma: “La Commissione Von der Leyen taglia sul cibo per investire nel riarmo. Una deriva autoritaria che mette a rischio la sicurezza alimentare

Bruxelles – Roma, 15 luglio 2025 – “Abbiamo bisogno dell’Europa come il pane, ma questa non è l’Europa che vogliamo”. Con questo slogan Coldiretti ha lanciato oggi una protesta simultanea davanti alla Commissione europea a Bruxelles e in quattro luoghi simbolici di Roma, denunciando la deriva tecnocratica e autoritaria che, secondo l’organizzazione agricola, minaccia la democrazia, la sicurezza alimentare e la salute dei cittadini europei. Al centro della contestazione, le nuove proposte di bilancio che la Commissione europea si appresta a presentare, tra cui l’ipotesi di un fondo unico che fonderebbe le politiche agricole e di coesione, cancellando per la prima volta dal 1962 un budget autonomo per l’agricoltura. Una scelta che, per Coldiretti, mette a rischio l’intero sistema alimentare europeo. Il presidente Ettore Prandini, intervenuto da Bruxelles, ha puntato il dito contro Ursula von der Leyen, accusandola di “immobilismo” e di aver favorito un’Europa “che taglia le risorse al cibo per destinarle al riarmo” e che “firma accordi commerciali senza tutele per i produttori europei”. La minaccia di dazi del 30% da parte degli Stati Uniti, ha aggiunto, “è solo l’ultima conseguenza di una leadership debole e scollegata dalla realtà”.Anche a Roma, centinaia di giovani agricoltori hanno dato vita a un flash mob con striscioni e installazioni che ritraggono Von der Leyen in una simbolica “Vonderland”, una terra distopica in cui l’Europa spegne l’agricoltura, la salute e la partecipazione democratica. Gli striscioni sono apparsi in luoghi simbolici come il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza Navona e il Senato. Il segretario generale Vincenzo Gesmundo ha lanciato un monito forte: “È il tempo dello sdegno e del coraggio. Lo sdegno per un’Europa che tradisce i suoi principi fondativi, e il coraggio di opporsi a chi vuole smantellare la Politica Agricola Comune in nome della burocrazia e del riarmo. Senza agricoltura non c’è sovranità, senza cibo non c’è pace, solo guerra”.