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Città d’Italia: Udine al Vertice della Qualità della Vita, Foggia Fanalino di Coda nella Classifica del Sole 24 Ore. In Calabria, la situazione è complessa

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Città d’Italia: Udine in Testa alla Qualità della Vita.

Udine si conferma come la città italiana con la migliore qualità della vita, secondo l’indagine del Sole 24 Ore, seguita da Bologna e Trento. Nel Mezzogiorno, la provincia di Foggia si posiziona all’ultimo posto, mentre la Calabria affronta sfide significative, cercando di emergere nonostante alcune posizioni basse nella graduatoria.

La provincia di Udine fa la storia, vincendo per la prima volta la classifica sulla qualità della vita. Tuttavia, il Nord domina i primi posti, mentre il Sud, con Foggia al 107° posto, affronta sfide significative.

In Calabria, la situazione è complessa, ma emergono segnali positivi. La provincia di Crotone, pur mantenendo una posizione modesta al 103° posto, mostra un miglioramento di 4 posizioni rispetto all’anno precedente. Cosenza perde terreno (-7 posizioni), piazzandosi al 101° posto, mentre Reggio Calabria guadagna una posizione e si colloca al 101° posto.Catanzaro è la città della Calabria che occupa la migliore posizione nella classifica sulla qualità della vita. Il capoluogo della Calabria, infatti, occupa il 91/mo posto, scalando cinque posizioni rispetto allo scorso anno.
    La seconda città calabrese nella classifica é Vibo Valentia, che è al 96/mo posto, sette in più rispetto al 2022. Seguono Reggio Calabria, al 101/mo posto, uno in più, e Cosenza, che si classifica alla 102/ma posizione, sette in meno rispetto al 2022.
    L’ultima città della Calabria continua ad essere Crotone, che è al 103/mo posto.

Nonostante le difficoltà, alcune province calabresi dimostrano eccellenze in settori specifici. Vibo Valentia, ad esempio, si distingue nelle imprese con titolari under 35, affermandosi al 94° posto.

Il Mezzogiorno si trova principalmente nella seconda metà della graduatoria, con l’eccezione di Cagliari, che raggiunge il 23° posto.

L’indagine del Sole 24 Ore utilizza 90 indicatori suddivisi in sei categorie per valutare la qualità della vita. Nonostante le sfide, la Calabria mostra alcuni segnali positivi, come il miglioramento in settori specifici. Tuttavia, la necessità di affrontare le disuguaglianze territoriali è evidente, con il Nord e il Sud che continuano a mostrare divari significativi.

Inoltre, l’indagine analizza specificamente la qualità della vita per le donne nelle province italiane, confermando Udine al primo posto. Napoli supera Vibo Valentia come maglia nera, ma la provincia calabrese si posiziona comunque penultima. Il Sud mostra un potenziale significativo per le donne, ma questo potenziale rimane in gran parte inespresso. Le province calabresi si collocano ai piani bassi anche nelle graduatorie relative alla qualità della vita per bambini, giovani e anziani. Crotone si posiziona all’ultimo posto per quanto riguarda i bambini, mentre le province calabresi faticano a brillare anche nelle valutazioni per i giovani e gli anziani.

In sintesi, mentre Udine celebra la sua leadership nella qualità della vita, la Calabria cerca di trovare spazi per l’eccellenza, affrontando al contempo sfide persistenti nelle varie fasce di età e settori di valutazione (I.C.)