Le riflessioni di Ciro Oddo, che accogliamo sempre con interesse e pubblichiamo con piacere, dimostrano come la memoria storica, se sottratta alla sola dimensione commemorativa, possa parlare con forza al presente e orientare il futuro. Il suo contributo prende le mosse anche dall’attenzione e dall’apprezzamento giunti dall’Olanda per il video realizzato dal Gruppo Sviluppo Savuto in occasione della Giornata della Memoria, segno di come un messaggio nato in un contesto locale possa assumere un valore universale, capace di toccare coscienze e suscitare riflessione oltre i confini nazionali.
Testo integrale
L’IDENTITA’ E IL CONFRONTO
PER UNA MEMORIA CONDIVISA
Dal Gruppo Sviluppo Savuto un messaggio sul passato per parlare al presente. Dall’Olanda un apprezzamento per le iniziative ed il video diffuso nella Giornata della Memoria. Il ricordo ed il racconto per educare alla convivenza ed alla responsabilità. Nelle scuole e comunità una coscienza della memoria da mantenere viva 365 giorni l’anno.
La recente nostra nota sulla “ Memoria oltre la commemorazione” pubblicata su questo giornale in occasione della ricorrenza del 27 gennaio – Giornata della memoria – ha destato vivo interesse anche oltre i confini nazionali. Una giovane imprenditrice, dall’italianissimo nome Aureliana, occhi svegli ed azzurri come il cielo nelle giornate di primavera in Sila, che opera come manager di una multinazionale in Olanda e che segue con passione le vicende, ma anche le sterili polemiche che talvolta si registrano nella Valle del Savuto, ci ha contattato, entusiasta, per le iniziative intraprese dal Comitato Sviluppo Savuto e dalla sua coordinatrice dr.ssa Ida Paola Cerenzia che sulla più grande tragedia del Novecento ha chiamato a riflettere, nel ricordo e nel racconto, con un messaggio toccante per parlare al presente. In Olanda è piaciuto il video realizzato e diffuso da Sviluppo Savuto che con la calda voce della Cerenzia ha trasmesso, sopra le più significative immagini, con la rievocazione dell’orrore, anche il concetto di come “l’indifferenza, il silenzio e la paura possano trasformarsi in complicità aprendo la strada alla violenza ed alla disumanizzazione”. Con il video il racconto ed il ricordo sono diventati vivi ed accessibili a tutti toccando la coscienza ed il cuore per far riflettere sulla pace, la tolleranza ed il rispetto verso gli altri, anche nelle piccole comunità dove si condividono esperienze e dove si forma e consolida l’identità di ciascuno nel confronto continuo con l’altro. La memoria, infatti, ha sostenuto la dr.ssa Cerenzia, educa alla “convivenza ed alla responsabilità aiutando a comprendere che il rifiuto dell’altro è sempre il primo passo verso la negazione dei diritti fondamentali”.
Dal Gruppo Sviluppo Savuto con la forza ed il valore della solidarietà è stato diffuso un segnale chiaro di pace come pratica quotidiana da costruire dalla base nel rispetto delle differenze. Segnale, come abbiamo detto, recepito integralmente in Olanda dalla folta comunità italiana che con Aureliana ha voluto attestare che “la poesia dedicata all’Uomo del prof. Eugenio Maria Gallo e le attività del Gruppo Sviluppo Savuto con la dr.ssa Cerenzia”, da noi riportate su questo giornale, sono da “considerare grandiose” unitamente a quanto riferito nella nostra nota che “ha toccato il cuore e che ci ha portato col pensiero a tutte quelle persone che ancora oggi stanno soffrendo in condizioni disumane le guerre e gli sfruttamenti di chi è più potente”. In Olanda, quindi, è pervenuto dalla Valle del Savuto un invito a guardare al passato ma con l’impegno a pensare al presente ed a costruire un futuro responsabile.
Con il suo video il Gruppo del Savuto, con la forza delle immagini, rivolgendosi alle comunità ed alle scuole, ha voluto ribadire un principio chiaro ed antico: “senza libertà e senza rispetto della persona non può esistere un vero sviluppo inteso non solo in termini economici, ma come crescita umana, sociale e civile”. Con le immagini, che parlano a tutti in modo immediato, si è andati oltre la commemorazione promuovendo per la Memoria un esercizio continuo, non una volta l’anno, al fine di combattere l’indifferenza e promuovere il dialogo vigilando sul rispetto, l’inclusione e la convivenza. E’ proprio per questo – ha puntualizzato in una nota la coordinatrice Cerenzia – che il Gruppo Sviluppo Savuto lavora 365 giorni l’anno per uno “sviluppo che sia umano e sociale, non solo economico credendo nell’impegno civile, nella partecipazione e nella cura del territorio come strumento di crescita collettiva”. D’altra parte bene ha fatto la coordinatrice Cerenzia a ricordare che “senza memoria non c’è coscienza, senza coscienza non c’è democrazia e senza democrazia non possono esserci libertà e dignità”.
Ciro Oddo
