Home Attualità Caro gasolio agricolo, apertura europea agli aiuti: Coldiretti chiede risposte concrete

Caro gasolio agricolo, apertura europea agli aiuti: Coldiretti chiede risposte concrete

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Possibile impiego di risorse comunitarie per sostenere le imprese, ma nessuna misura è ancora approvata. Sulla condizionalità sociale della Pac, l’organizzazione difende il legame tra finanziamenti pubblici e diritti dei lavoratori.

Un’apertura politica che attende di tradursi in strumenti operativi. L’Unione europea si mostra disponibile a valutare l’utilizzo di risorse comunitarie per sostenere le imprese agricole alle prese con il caro gasolio. A riferirlo è Coldiretti Calabria, in un comunicato del 28 ottobre, nel quale l’organizzazione esprime soddisfazione per l’attenzione riservata alla proposta italiana, chiedendo però tempi rapidi e interventi concretamente accessibili alle aziende. Secondo quanto riportato nella nota, la richiesta è stata sostenuta dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante il Consiglio Agrifish di Lussemburgo. Il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, avrebbe riconosciuto la fondatezza della proposta, manifestando la disponibilità della Commissione ad avviare i necessari approfondimenti. Il punto centrale riguarda la possibilità di impiegare risorse europee disponibili per attenuare l’impatto dei rincari del carburante sui costi delle imprese agricole, seguendo un percorso che, secondo Coldiretti, è già contemplato per i fertilizzanti. Non si tratta, dunque, di aiuti già approvati né dello stanziamento di nuovi fondi. Prima di un eventuale intervento, la Commissione dovrà verificare la fattibilità tecnica e giuridica della proposta, individuando gli strumenti utilizzabili e la loro compatibilità con le regole europee.

Per Coldiretti, tuttavia, l’apertura rappresenta un primo passo significativo. L’organizzazione sottolinea le difficoltà che il rincaro dei carburanti continua a provocare a migliaia di aziende agricole italiane e sollecita il passaggio dalle valutazioni alle decisioni.

Pac e lavoro, il confronto sulla condizionalità sociale

Accanto al costo del gasolio, il comunicato affronta il tema della condizionalità sociale della Politica agricola comune, il meccanismo che collega l’erogazione dei sostegni al rispetto di determinate norme a tutela dei lavoratori. Su questo fronte, Coldiretti esprime apprezzamento per la posizione del ministro Lollobrigida e ribadisce la necessità di mantenere il rispetto dei diritti del lavoro tra le condizioni per beneficiare dei finanziamenti della Pac. È invece nettamente critica la valutazione sul Copa, l’organizzazione di rappresentanza delle associazioni professionali agricole europee presieduta da Massimiliano Giansanti. Secondo Coldiretti, il risultato ottenuto dal Copa sul tema andrebbe nella direzione opposta alla tutela dei lavoratori: un giudizio che l’organizzazione accompagna con la dura espressione «battaglia di inciviltà». La nota non dettaglia il provvedimento oggetto della contestazione. La posizione espressa da Coldiretti è comunque quella di contrastare eventuali arretramenti nel collegamento tra sostegno pubblico all’agricoltura e garanzie per chi lavora nel settore. L’organizzazione annuncia pertanto di voler proseguire il confronto nel Parlamento europeo, auspicando anche una collaborazione con Cgil, Cisl e Uil. Dal comunicato emergono così due richieste: rendere operativi gli strumenti di sostegno contro il caro gasolio e preservare le tutele dei lavoratori nell’impiego delle risorse della Pac. Sul primo punto si attendono le verifiche della Commissione; sul secondo, Coldiretti intende portare avanti la propria iniziativa nelle sedi europee.