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Caro carburante, dal Savuto si chiede partecipazione

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Alle proteste di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante e l’aumento dei costi si collegano le riflessioni di alcuni cittadini del Savuto: perché non promuovere anche nel comprensorio un’iniziativa di solidarietà?

E come mai non emerge una presenza condivisa degli amministratori locali, mentre altrove diversi sindaci affiancano i manifestanti? Secondo alcuni cittadini, chi dal Savuto vuole partecipare alla mobilitazione si trova a dover raggiungere Falerna, sostenendo ulteriori spese di carburante proprio per manifestare contro i rincari. Nell’area lametina, stando alle cronache riportate, il presidio di agricoltori e autotrasportatori ha interessato anche lo svincolo dell’A2, con blocchi e ripercussioni sulla viabilità. I manifestanti esprimono stanchezza e preoccupazione e chiedono risposte concrete alle istituzioni per poter continuare a lavorare.


A queste domande si accompagna una riflessione: la distanza dai luoghi della protesta non dovrebbe tradursi in distanza dai problemi che l’hanno generata. Anche chi non partecipa ai presìdi può ascoltare le categorie coinvolte, raccoglierne le richieste e promuovere un confronto pubblico sulle risposte necessarie. L’assenza di iniziative visibili non dimostra, da sola, disinteresse. Rende però legittimo chiedersi quali azioni intendano intraprendere le istituzioni locali per rappresentare le difficoltà delle imprese e dei lavoratori del Savuto. Un territorio che condivide questi problemi ha bisogno di occasioni di ascolto e di una voce capace di portarli all’attenzione delle istituzioni competenti.