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Carmelo Altomare: “Con ‘Porte Aperte’ il Savuto si racconta tra natura, cultura e memoria”

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Intervista esclusiva al responsabile della Tenuta Bocchineri di Rogliano, promotore e guida del Parco.

ROGLIANO – Sabato 9 agosto la Tenuta Bocchineri torna ad accogliere il pubblico con la sesta edizione di “Porte Aperte”, una giornata tra natura, cultura e tradizione. Ne parliamo con Carmelo Altomare, ideatore e anima dell’iniziativa.

Dott. Altomare, che cosa rappresenta per lei questa nuova edizione di “Porte Aperte”?

È un momento speciale. Ogni anno, “Porte Aperte” rappresenta un’occasione per far conoscere e vivere la Tenuta Bocchineri non solo come luogo fisico, ma come spazio culturale, emotivo, comunitario. È un’esperienza che unisce generazioni, stimola curiosità, e rinsalda il legame tra le persone e il territorio.

Un appuntamento che sembra ormai diventato una tradizione. Cosa rende così unica questa manifestazione?

Direi il suo essere al tempo stesso semplice e profondo. Il paesaggio naturale, la storia contadina, le musiche, i sapori… tutto contribuisce a creare un’atmosfera accogliente, autentica. Qui non si celebra solo il passato, ma si costruisce anche un presente condiviso. Ogni visitatore, in fondo, porta via un pezzo di memoria collettiva.

Come si svolgerà la giornata del 9 agosto?

Apriremo le porte fin dal mattino. Il parco sarà accessibile gratuitamente e ci saranno visite guidate in cinque turni, tra le 10 e le 13 e poi dalle 16 alle 18. I visitatori potranno esplorare i luoghi simbolo della Tenuta: il Museo della Civiltà Contadina, la Casetta sull’Albero, la quercia monumentale, le Grotte dei briganti, il Centro Daini. Ogni angolo ha una storia da raccontare, e lo facciamo in modo coinvolgente anche per i più piccoli.

Ci sarà spazio anche per musica e gastronomia?

Assolutamente sì. La mattinata sarà accompagnata dalla musica dal vivo di Antonello e Silvio Occhiuto, e gli stand enogastronomici proporranno i prodotti tipici locali, per valorizzare le eccellenze del territorio. La sera, dopo il convegno, ci sarà un concerto di Angelica Perri e Diego Soda e un buffet con specialità calabresi, curato dal catering “Dolcezze di Gio”.

Il convegno del pomeriggio sembra essere un momento centrale. Di cosa si parlerà?

Sì, alle 17:30 ci sarà un confronto importante dal titolo: “Museo della Civiltà Contadina, Grotte e Briganti – L’opportunità di aderire alla rete Gal Musei Terre Brettie”. Saranno con noi ospiti di grande valore: il sindaco di Rogliano Giovanni Altomare, il presidente del Gal Luigi Provenzano, il prof. Eugenio Maria Gallo, lo storico Peppino Curcio, e Giuseppe Scalzo, conosciuto come “il brigante”, che porterà una testimonianza vivace e appassionata. Si parlerà di identità, di memoria, ma anche di futuro.

In che modo iniziative come questa possono contribuire allo sviluppo locale?

Credo che eventi come “Porte Aperte” abbiano una funzione strategica. Servono a risvegliare l’interesse per la propria terra, a promuovere un turismo culturale sostenibile, e soprattutto a rafforzare il senso di appartenenza. La nostra è una comunità ricca di risorse, di storie, di energia: serve solo metterle in circolo. E la cultura è uno dei modi più efficaci per farlo.

Un’ultima domanda: cosa si augura per il futuro della Tenuta Bocchineri?

Che continui ad essere un luogo vivo, aperto, in cui le persone possano ritrovarsi, emozionarsi, imparare. La Tenuta è un piccolo pezzo di Savuto che parla a chi ha voglia di ascoltare. Se riusciremo a trasmettere ancora questo messaggio, allora avremo fatto un buon lavoro.