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Canto Terapeutico in Movimento: La magia della Musica nella corsa, longevità e benessere di Francesco Garofalo

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L’influenza positiva dell’arte sonora sulla salute individuale è un concetto consolidato fin dall’antichità, dove i suoi benefici sono stati paragonati a quelli di efficaci farmaci. Già nell’antica Grecia, l’associazione tra l’arte del movimento e la musica era riconosciuta. La musicoterapia si configura come un vero e proprio rimedio, particolarmente efficace per affrontare disturbi dell’umore, depressione e disagio psichico. L’ascolto di musica di qualità sembra offrire un valore che va oltre l’assunzione di ansiolitici e antidepressivi, secondo alcune prospettive. Non sorprende, quindi, che esperti della Comunità Mondiale della Longevità (Cmdl) promuovano attivamente la musicoterapia, specialmente nel contesto dell’approccio medico riabilitativo.

Associata al canto, la musica rappresenterebbe  un autentico toccasana anche nei confronti dei deficit di lettura e apprendimento  ma è nelle patologie neurodegenerative, tipiche dell’invecchiamento, come demenza e Parkinson, che rivela il suo massimo potenziale. La pratica musicale, soprattutto se iniziata in giovane età, accresce la cosiddetta ‘riserva cognitiva’, un prezioso tesoro di capacità e funzionalità cerebrali che, in età avanzata, contrasta lo sviluppo della demenza”. Sorprendenti   sarebbero i risultati della musicoterapia nel trattamento del Parkinson e delle paresi. Abbinare il movimento di pazienti affetti da queste patologie a brani musicali dal ritmo incalzante porta infatti a miglioramenti immediati. Insomma l’ascolto attivo  migliorerebbe   lo stato mentale e fisico, predisponendo all’empatia e alla socializzazione, elementi che arricchiscono la qualità della vita, la rafforzano e ne allungano la durata – continua Roberto Pili – è un’esperienza educativa che coinvolge e allena l’intero cervello, la regia della vita, il quale risponde attivando i centri di gratificazione, empatia e socialità, autentica chiave di felicità e benessere, stati d’animo che possono prolungare l’aspettativa di vita di almeno 10 ann.

numerosi studi scientifici supportano l’idea che l’ascolto della musica abbia effetti positivi sulla salute mentale e fisica. Tuttavia, è importante notare che la ricerca in questo campo è in continua evoluzione e che ci possono essere sfumature nei risultati.

Ecco alcuni esempi di ricerche scientifiche che sostengono l’idea che l’ascolto della musica abbia benefici per la salute:

Effetto sulla Dopamina: Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience ha dimostrato che l’ascolto della musica piacevole aumenta la produzione di dopamina nel cervello, che è associata al piacere e alla ricompensa.

Stress e Ansia: Diverse ricerche hanno evidenziato l’effetto positivo della musica nel ridurre i livelli di stress e ansia. Ad esempio, uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology ha mostrato che l’ascolto di musica rilassante riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Effetto sull’Umore: Studi come quelli pubblicati su PLOS ONE hanno dimostrato che l’ascolto di musica può influenzare positivamente l’umore, aumentando i livelli di felicità e riducendo i sintomi depressivi.

Cognizione e Memoria: Ricerche, tra cui uno studio pubblicato su Memory & Cognition, hanno evidenziato il ruolo positivo della musica nell’esercizio della memoria e nelle funzioni cognitive.

Terapia Musicale: la musicoterapia è una pratica clinica riconosciuta che utilizza la musica come strumento terapeutico per trattare una varietà di disturbi fisici e mentali. La ricerca nel campo della musicoterapia continua a supportarne l’efficacia in molte situazioni, inclusi disturbi neurologici e malattie croniche.

Mentre questi studi forniscono un supporto scientifico ai benefici dell’ascolto della musica, è importante considerare che gli effetti possono variare tra individui e dipendere dai gusti musicali personali, dal contesto e dalle circostanze specifiche.

Musica in Corsa: il potere della melodia sulla salute e il benessere

In questo periodo, post vacanze natalizie, lungo le strade che attraversano Città e paesi, si notano persone che praticano la corsetta, per riprendersi dagli eccessi registrati durante la convivialità e difendersi dagli effetti causati dagli abusi di alimenti e prelibatezze culinarie sollecitati dal periodo e dal contesto sociale. Sovente le persone dedite a praticare questo tipo di sport, indossano delle cuffie per ascoltare melodie e canti scelti secondo i propri desideri. Ascoltare musica durante l’attività fisica, come la corsa, influisce positivamente sulla fatica, sincronizzandosi con il movimento e coinvolgendo il cervello in modo profondo. Vediamo insieme quali sono i benefici che inducono benessere nell’ascoltare della buona musica durante il percorso e il potere che esercita sul nostro organismo.

Musica e Salute: il ruolo rivoluzionario della sonorità

Esperti di longevità indicano che la musica abbia effetti paragonabili a quelli di farmaci benefici sulla salute individuale. Associata al canto, diventa un toccasana per la lettura, l’apprendimento, e dimostra massimo potenziale nelle patologie neurodegenerative come demenza e Parkinson.

La pratica musicale, specialmente in giovane età, accresce la “riserva cognitiva,” contrastando lo sviluppo della demenza. La musicoterapia si rivela efficace nel trattamento di Parkinson e paresi, migliorando immediatamente lo stato mentale e fisico.

La Magia della Musica: prolungamento della vita e miglioramenti fisici e mentali

Numerosi studi scientifici sostengono gli effetti positivi della musica sulla salute, modulando la chimica cerebrale. L’ascolto di musica stimola il rilascio di dopamina, riduce il dolore fisico grazie alle endorfine e potenzia le performance sportive.

Il riconoscimento del potere della musica si traduce nella musicoterapia, utilizzata per trattare ansia, depressione, stress, e alleviare il dolore a tutte le età. La musica non è solo un’esperienza uditiva, ma un elemento essenziale nella società umana.

Corsa e Musica: una sinfonia di prestazioni migliorate

Correre con la musica mostra benefici significativi, migliorando la resistenza, la percezione dello sforzo, la velocità e facilitando il recupero fisiologico. La scelta della musica sincronizzata con il passo di corsa può ottimizzare la performance, rendendo l’attività più piacevole.

Tuttavia, non tutti scelgono di correre con la musica. Per alcuni, la gestione consapevole della fatica è cruciale, e la musica può risultare fastidiosa. È consigliabile alternare sessioni con e senza musica per sviluppare la consapevolezza corporea.

In conclusione, la musica si rivela essere un potente alleato durante la corsa, contribuendo al benessere fisico e mentale. L’alternanza tra sessioni “con musica” e “senza musica” offre un approccio bilanciato, consentendo di apprezzare appieno le sessioni di corsa. Si consiglia sempre di consultare il proprio medico di famiglia prima di intraprendere qualsiasi sforzo fisico legato all’attività sportiva. Inoltre, è importante non distrarsi troppo dall’ascolto della musica per evitare incidenti e disagi vari. Continua…..(Fg)