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Calabria, Commissari sanità nominati dal governo centrale: si sciolgono come neve al sole!

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Commissari sanità, squagliano come neve al sole.

Squagliano come  neve al sole. Il tempo che il governo centrale annunci di aver provveduto alla nomina a Commissario della sanità calabrese,  che già in rete appaiono notizie  e voci, puntualmente confermate, di  probabili  rinunce da parte degli stessi protagonisti.

Non fanno in tempo ad apparire fisicamente nelle sedi istituzionali di competenza, che in rete vengono diffusi video, dichiarazioni e opinioni che  proiettano sventure per la nostra già malata e precaria sanità calabrese.

In termini di pochissimi giorni abbiamo assistito ad un balletto di nomine arrivate dopo un complesso  e  tortuoso  cammino,  crollate puntualmente  prima ancora di  produrre vera e propria efficacia .

Il generale Cotticelli  getta la spugna dopo un’intervista nella quale perfino Lui stesso non si riconosce; Zuccarelli crolla , dopo un tira e molla, per causa di un video  diventato virale;  l’ex Rettore dell’Università La Sapienza, Eugenio Gaudio,   dichiara di non accettare l’incarico in tempi record dall’avvenuta nomina da parte del governo Conte.  Crollerebbe e conserva comunque un equilibrio incerto  anche la candidatura di Gino Strada, indicato inizialmente come  sub commissario con delega speciale. Strada- secondo  indiscrezioni –   non sarebbe più disponibile ad accettare la nomina. Il condizionale è d’obbligo visto che Gino Strada ha  precisato più volte  di aver offerto la sua disponibilità  ad aiutare i calabresi in questo momento  ma di non aver discusso con il governo su “cosa fare”.

Insomma la sanità calabrese è destinata ancora ad occupare spazi nell’informazione nazionale, offrendo ai vari Crozza  e ai  moderni cantastorie  un prezioso materiale su cui possono costruire brillanti scenette ironiche che fanno divertire   la gente del Paese.

Peccato che  quando parliamo di sanità, parliamo di  salute e sovente chi è provato da covid 19 o da altre infermità non ha la forza di sorridere di fronte allo spettacolo indegno che con la nomina dei Commissari si sta offrendo al Paese. La situazione diventa sempre più difficile con il passare del tempo e il  popolo calabrese che per sua indole e cultura è abbondantemente  tollerante,  inizia ad avvertire stanchezza  di fronte al vergognoso scenario politico nazionale,  dimostratosi incapace a distanza di 11 anni di Commissariamento di risanare la sanità calabrese e di insistere ancora sul Commissariamento come soluzione del problema.