Il tema dello spopolamento demografico continua a rappresentare una ferita aperta per i borghi dell’entroterra calabrese. Interi paesi, soprattutto nelle aree interne, vedono ridursi drasticamente la propria popolazione, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa delle comunità locali. Proprio per riflettere su possibili soluzioni, il 30 agosto 2025, alle ore 17.30, presso un noto albergo di Bocca di Piazza a Parenti, si terrà il convegno dal titolo: “Spopolamento delle aree interne: possibili soluzioni”. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali della sindaca di Parenti, Donatella Deposito, e di Gianfranco Sangermano, presidente del MO.C.I. a.p.s. (CS). A seguire, gli interventi di Gianluca Fuoco, presidente della Commissione Agricoltura del Comune di Parenti, e soprattutto di Mimmo Lucano, oggi europarlamentare, che porterà all’attenzione dei presenti l’esperienza del “modello Riace”, divenuto nel tempo un punto di riferimento internazionale per le politiche di accoglienza e per la rinascita dei piccoli centri. Il contributo di Lucano si inserisce in un dibattito cruciale: come invertire la tendenza allo svuotamento dei borghi e come restituire vitalità economica, sociale e culturale a comunità che rischiano l’estinzione. L’esperienza di Riace, dove l’integrazione dei migranti si è trasformata in risorsa per contrastare l’abbandono, diventa quindi spunto per immaginare strategie innovative replicabili anche in altre realtà del Savuto e oltre.

Il convegno darà spazio anche alle testimonianze dirette di giovani imprenditori, tra cui Francesca Garofalo e Dante Guarnieri, che racconteranno i loro percorsi di resistenza e di rinascita nei territori interni. A moderare i lavori sarà Serena Garofalo. Un appuntamento che si preannuncia ricco di stimoli e che pone al centro della discussione un tema di interesse vitale per la stragrande maggioranza dei comuni dell’entroterra calabrese: contrastare lo spopolamento per salvaguardare la vita dei borghi e costruire un futuro possibile per le nuove generazioni.