L’episodio straordinario è avvenuto a Marina Velca, sul litorale di Tarquinia, in provincia di Viterbo. L’uomo, dato per morto dopo due arresti cardiaci, si è risvegliato chiedendo delle figlie. I medici parlano di un caso rarissimo.
Un episodio che sfida la comprensione della scienza medica e riaccende l’attenzione sul confine sottile tra vita e morte. È accaduto nei giorni scorsi a Marina Velca, frazione balneare del comune di Tarquinia, in provincia di Viterbo, dove un anziano di origine libica, dopo essere stato dichiarato morto dai sanitari del 118, si è svegliato improvvisamente dopo oltre trenta minuti di apparente decesso, chiedendo con lucidità delle proprie figlie. Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa locali, l’uomo era stato colpito da due infarti e aveva subito due arresti cardiaci. I soccorritori hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma dopo oltre mezz’ora, non avendo ottenuto risposta, hanno dovuto constatare il decesso. L’eliambulanza Pegaso, allertata in un primo momento, era stata nel frattempo annullata, e il corpo era stato lasciato nell’ambulanza in attesa del carro funebre.
Ma quando ormai sembrava tutto finito, l’incredibile: l’anziano ha riaperto gli occhi, si è sollevato e ha domandato delle sue figlie, lasciando attoniti i soccorritori. Immediatamente, i sanitari hanno ripreso i controlli vitali e trasferito l’uomo in ospedale, dove ora è ricoverato in condizioni stabili e cosciente.

Un caso rarissimo: la “sindrome di Lazzaro”
Secondo i medici, si tratterebbe di un evento eccezionale e rarissimo, noto in letteratura come “sindrome di Lazzaro”, una condizione in cui il cuore riprende a battere spontaneamente dopo la sospensione delle manovre rianimatorie. La sindrome, ancora poco compresa, porta con sé enormi interrogativi sul concetto di morte clinica e sulla necessità di maggiore cautela nei protocolli di rianimazione, in particolare per quanto riguarda i tempi di attesa prima di dichiarare il decesso.