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Aiello Calabro capitale della prevenzione: scienza, Dieta Mediterranea e longevità al centro del Festival

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Sabato 19 e domenica 20 settembre il centro storico ospiterà un convegno nazionale ECM, il Villaggio della Salute, laboratori sensoriali e iniziative culturali. Un appuntamento che unisce ricerca scientifica, prevenzione, socialità e valorizzazione del territorio

AIELLO CALABRO (CS) – Può la Dieta Mediterranea contribuire non soltanto ad allungare la vita, ma soprattutto a migliorare la qualità degli anni vissuti? Quale rapporto esiste tra alimentazione, salute del cervello, microbiota intestinale, fragilità e prevenzione delle demenze? E quanto incidono, accanto al cibo, la socialità, gli stimoli culturali e il legame con il territorio? Sono alcuni degli interrogativi sui quali si confronteranno studiosi, medici, biologi nutrizionisti e ricercatori in occasione del Festival della Dieta Mediterranea, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre nel centro storico di Aiello Calabro. L’iniziativa assume una particolare rilevanza scientifica e sociale perché affronta uno dei temi decisivi del nostro tempo: l’invecchiamento della popolazione. Non si parlerà, infatti, soltanto di longevità intesa come aumento dell’aspettativa di vita, ma della possibilità di invecchiare conservando salute, autonomia, relazioni e capacità cognitive. Dieta Mediterranea, invecchiamento e longevi Il momento centrale della prima giornata sarà il convegno nazionale ECM “Dieta Mediterranea, invecchiamento e longevità – Nutrire la mente, vivere a lungo”, ospitato sabato 19 settembre, dalle 8.30 alle 17.30, nel Teatro Comunale. L’evento, che riconosce nove crediti ECM gratuiti, è accreditato per biologi, medici, farmacisti, psicologi, fisioterapisti e infermieri. L’introduzione e il razionale scientifico saranno affidati al nutrizionista Saverio Bruni, mentre a moderare i lavori sarà il giornalista e sociologo Francesco Garofalo. Il programma riunisce autorevoli personalità del mondo accademico, medico e scientifico nazionale. La prima sessione approfondirà la neurobiologia dell’invecchiamento sano, la prevenzione delle demenze, i meccanismi genetici e molecolari della senescenza e il cosiddetto “paradosso calabrese” della longevità. Tra i relatori figurano Francesco Rossi, già rettore dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”; la neurologa e scienziata Amalia Cecilia Bruni, conosciuta a livello internazionale per le sue ricerche sulle forme genetiche precoci dell’Alzheimer; Livia Galletti, delegata nazionale per la Nutrizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi; e Antonino De Lorenzo, professore ordinario di Nutrizione umana all’Università di Roma “Tor Vergata”.

Dal cervello al microbiota

La seconda sessione metterà in relazione alimentazione, ambiente, patrimonio genetico e salute cerebrale. Il ricercatore del CNR Luigi Citrigno illustrerà il ruolo della Dieta Mediterranea come “esposoma benefico”, approfondendo il modo in cui i fattori ambientali e nutrizionali possono influire sull’espressione dei geni senza modificare la sequenza del DNA. Il neurologo Stefano F. Cappa affronterà il tema della riserva cognitiva, evidenziando il valore della socializzazione, degli stimoli sensoriali e di una corretta alimentazione nella protezione del cervello. Il gastroenterologo Ludovico Abenavoli, docente dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, analizzerà invece il microbiota intestinale come collegamento tra Dieta Mediterranea e benessere generale, mentre la biologa nutrizionista Valentina Garritano tradurrà le acquisizioni scientifiche in indicazioni nutrizionali applicabili alla vita quotidiana. La parte conclusiva sarà dedicata alla prevenzione e alla gestione della fragilità nella terza età, con gli interventi del geriatra Andrea Corsonello e del biologo nutrizionista Daniele Basta. Alle 16.30 è prevista la tavola rotonda finale.

Un tema scientifico che diventa questione sociale

Il valore dell’iniziativa va oltre l’ambito strettamente sanitario. In territori segnati dallo spopolamento e dall’aumento dell’età media, promuovere un invecchiamento sano significa anche interrogarsi sull’organizzazione dei servizi, sulla qualità delle relazioni e sulla capacità delle comunità di non lasciare sole le persone più fragili. La salute, infatti, non dipende esclusivamente dalle cure mediche. È influenzata dagli stili di vita, dalle condizioni economiche, dall’ambiente, dalla possibilità di accedere a informazioni corrette e dalla presenza di reti familiari e comunitarie. Anche per questo il Festival porta la scienza fuori dai luoghi specialistici e la avvicina ai cittadini, trasformando il centro storico in uno spazio di conoscenza, prevenzione e partecipazione. La Dieta Mediterranea viene così presentata non come un semplice elenco di alimenti, ma come un vero modello culturale e sociale: stagionalità, equilibrio, movimento, convivialità, filiera corta, tutela della biodiversità e rapporto consapevole con il cibo.

Il borgo tra patrimonio, sapori e cultura

Al termine del convegno, il Festival si diffonderà nelle vie e nelle piazze di Aiello Calabro. Dalle 17.30 sarà possibile visitare Palazzo Cybo-Malaspina, aperto eccezionalmente con visite guidate curate dal FAI. Piazza Plebiscito accoglierà un presidio dedicato alla biodiversità agroalimentare, alle produzioni locali e all’educazione nutrizionale. Seguiranno show cooking sulla cucina mediterranea e sul rapporto tra gusto e salute, animazione teatrale nei vicoli e una parata musicale itinerante della Calastreetband. Di particolare significato umano e inclusivo sarà la “Cena al buio – Ascoltare i sapori”, organizzata con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Cosenza. Guidati da camerieri e facilitatori non vedenti e ipovedenti, i partecipanti potranno riscoprire profumi, consistenze e sapori affidandosi agli altri sensi e alla relazione.

Domenica il Villaggio della Salute

Domenica 20 settembre, dalle ore 18, Piazza Plebiscito e il centro storico ospiteranno il Villaggio della Salute, articolato in cinque postazioni aperte ad adulti, famiglie e bambini. Saranno proposte valutazioni della composizione corporea, attività di educazione alimentare, raccolta di dati sull’aderenza alla Dieta Mediterranea, laboratori dedicati alle spezie, al mindful eating, all’erboristeria e alle tisane. Un modo concreto per rendere i cittadini non semplici spettatori, ma protagonisti consapevoli della propria salute. Nelle sale di Palazzo Cybo-Malaspina si svolgeranno inoltre le Masterclass dei Sensi, dedicate a pane, olio, vino e miele, con esperti, assaggiatori professionisti, sommelier, biologi nutrizionisti e rappresentanti delle filiere produttive. Il programma comprende anche un laboratorio immersivo in realtà virtuale sul rapporto tra percezione, territorio ed esperienza. La manifestazione si concluderà con una degustazione diffusa di vini e oli calabresi e, alle 19.30, con un grande spettacolo di video mapping tridimensionale, arpa laser, recitazione e musica sulla facciata di Palazzo Cybo-Malaspina. Il Festival restituisce così alla Dieta Mediterranea la sua dimensione più autentica: non soltanto regime alimentare, ma patrimonio di conoscenze, relazioni e pratiche quotidiane. Aiello Calabro diventa, per due giornate, un laboratorio nel quale scienza, prevenzione, cultura e comunità dialogano per costruire una longevità che non sia semplicemente vivere più a lungo, ma vivere meglio e insieme.