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Addio a Rosario Aiello, già rettore dell’Università della Calabria

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Guidò l’Ateneo dal 1987 al 1990. Studioso delle zeoliti e dei materiali porosi, contribuì alla crescita del Campus. Funerali il 29 ottobre a Commenda di Rende.L’Ateneo tutto si stringe con affetto ai familiari, agli amici, agli allievi e a quanti hanno avuto il privilegio di condividere con lui un percorso di studio, ricerca e vita accademica. Le esequie del professor Rosario Aiello saranno celebrate domani, giovedì 29 ottobre, alle ore 15:30 presso la Chiesa di Sant’Antonio da Padova a Rende. In segno di lutto, il rettore Gianluigi Greco ha disposto l’annullamento della seduta del Senato Accademico in programma per domani.

RENDE – È scomparso Rosario Aiello, rettore dell’Università della Calabria dal 1987 al 1990 e protagonista della crescita scientifica e istituzionale dell’Ateneo. Docente di Chimica applicata e studioso delle zeoliti, ha affiancato alla ricerca l’impegno nella formazione di generazioni di studenti e ricercatori. La comunità universitaria ne ricorda il rigore, la disponibilità e la generosità. Nel messaggio dell’Ateneo riportato dal Corriere della Calabria, il rettore Gianluigi Greco ha sottolineato il contributo di Aiello alla costruzione del Campus e della sua identità culturale, ricordandolo tra i padri fondatori dell’università. Entrato all’UniCal nel novembre del 1975 come professore straordinario di Chimica applicata presso la Facoltà di Ingegneria, Aiello diventò ordinario tre anni dopo. L’incarico di rettore lo portò a guidare un’università ancora impegnata nel consolidamento delle proprie strutture. La ricostruzione pubblicata nella Rivista storica calabrese evidenzia, durante il suo mandato, un’accelerazione nella realizzazione degli edifici dipartimentali: un passaggio importante per lo sviluppo delle attività didattiche e scientifiche del Campus. Alla responsabilità istituzionale affiancò una continua attività di ricerca. Il suo nome è legato soprattutto alla scienza e alla tecnologia delle zeoliti e dei materiali porosi. Già nel 1975 firmava con Carmine Colella uno studio sulla sintesi delle zeoliti, analizzando il ruolo dei fattori chimici e fisici nei processi di formazione e cristallizzazione. Un lavoro che documenta il suo precoce impegno in questo ambito scientifico. r Aiello partecipò anche alla nascita dell’Associazione Italiana Zeoliti. Il resoconto della fondazione, pubblicato sul sito dell’organizzazione, lo indica tra gli studiosi riuniti a Napoli il 9 dicembre 1991 per formalizzarne la costituzione. L’associazione nacque con l’obiettivo di favorire il confronto tra ricercatori e la diffusione delle conoscenze sulla scienza e sulla tecnologia di questi materiali.La sua attività comprese inoltre esperienze di cooperazione internazionale. Secondo il profilo dell’Ateneo ripreso dal Corriere della Calabria, negli anni Ottanta collaborò con il Ministero degli Affari Esteri come esperto di cooperazione allo sviluppo, svolgendo attività di insegnamento in Somalia. Rimase in servizio all’Università della Calabria fino al 2010 e dal 2012 era professore emerito. Nel ricordo diffuso dall’UniCal, al valore dello scienziato si accompagna quello del docente: la capacità di trasmettere curiosità, incoraggiare gli allievi e sostenerli nell’esplorazione di nuovi percorsi di ricerca. La gentilezza e l’attenzione nei rapporti personali sono tra gli aspetti richiamati dall’Ateneo nel messaggio di cordoglio rivolto alla famiglia, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui il lavoro universitario.

I funerali saranno celebrati giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 15.30, nella chiesa di Sant’Antonio da Padova a Commenda di Rende, come conferma l’annuncio funebre. Secondo quanto riportato dal Corriere della Calabria, in segno di lutto il rettore Gianluigi Greco ha disposto l’annullamento della seduta del Senato accademico prevista per la stessa giornata.

L’Eco della Valle si unisce al cordoglio dei familiari e della comunità universitaria.