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Cleto, il cinema anima il borgo: due giornate di cultura al Castello Angioino

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Conclusa l’esperienza di “Fuori Campo 6 – Il Cinema e il Tempo Ritrovato”, promossa da Rete Cinema Calabria. Due giornate di proiezioni e incontri per valorizzare i luoghi e creare nuove occasioni di partecipazione culturale.

CLETO – Il cinema entra nel borgo e diventa occasione di incontro, racconto e conoscenza. Si è conclusa a Cleto l’esperienza di “Fuori Campo 6 – Il Cinema e il Tempo Ritrovato”, iniziativa promossa da Rete Cinema Calabria, che per due giornate ha portato nel Castello Angioino proiezioni e momenti di confronto con autori, professionisti e artisti. Un appuntamento che, secondo quanto evidenziato nel comunicato diffuso a conclusione dell’iniziativa, ha arricchito il percorso di valorizzazione del paese, mettendo in relazione il patrimonio storico con i linguaggi della contemporaneità. Il castello è diventato così uno spazio di fruizione culturale e di dialogo, nel quale la forza delle immagini ha incontrato l’identità dei luoghi. È proprio in questo rapporto tra cultura e territorio che si coglie il significato dell’esperienza. Per un piccolo centro, ospitare una manifestazione cinematografica significa creare occasioni per essere conosciuto, favorire relazioni e rendere i propri spazi parte della vita culturale. La tutela del patrimonio acquista ulteriore valore quando si accompagna alla possibilità di frequentarlo e viverlo attraverso esperienze condivise. Il cinema, con la sua capacità di raccontare persone, paesaggi e trasformazioni sociali, può contribuire a questo processo. Offre nuovi sguardi sui territori e alimenta il confronto tra chi li abita e chi li scopre, facendo emergere storie e sensibilità che meritano attenzione.

Nel comunicato, un ringraziamento particolare viene rivolto a Ivana Russo e a Rete Cinema Calabria, per aver scelto Cleto e offerto al borgo questa opportunità. Un riconoscimento viene inoltre indirizzato a Gianpaolo Calabrese, indicato nella nota come direttore della Calabria Film Commission, la cui presenza durante le due giornate ha arricchito l’iniziativa. L’esperienza lascia un’indicazione significativa per il futuro: la valorizzazione dei borghi passa anche dalla continuità delle occasioni culturali e dalla capacità di costruire collaborazioni. Gli eventi possono diventare punti di partenza per nuove relazioni, stimolare curiosità e rafforzare la consapevolezza del valore del proprio territorio. Cleto continua dunque ad aprire le porte alla cultura, alle idee e a nuove esperienze. Nel Castello Angioino, l’incontro con il cinema ha dato forma a questa prospettiva: custodire l’identità del borgo e, insieme, creare occasioni perché possa essere conosciuto e vissuto.