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Santo Stefano di Rogliano, archiviato il procedimento nei confronti di Francesco Garofalo

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La notizia in una nota pubblicata sulla pagina di “Comune in Comune”. Garofalo esprime soddisfazione e ribadisce il proprio impegno per l’informazione e la partecipazione dei cittadini.

SANTO STEFANO DI ROGLIANO – Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza ha disposto, con decreto del 27 agosto 2025, l’archiviazione del procedimento penale avviato nei confronti di Francesco Garofalo a seguito di una denuncia-querela. A darne notizia è un comunicato pubblicato sulla pagina del Movimento Comune in Comune di Santo Stefano di Rogliano. La comunicazione dell’esito arriva dopo la recente acquisizione della documentazione del procedimento, che, come precisa la nota, ha consentito a Garofalo di prendere diretta visione del provvedimento e delle relative motivazioni. Secondo quanto riportato nel comunicato, la denuncia-querela prospettava le ipotesi di calunnia, interruzione di un ufficio o servizio pubblico, simulazione di reato, molestia o disturbo alle persone e trattamento illecito di dati personali. Si tratta delle ipotesi contenute nell’atto di denuncia, da distinguere dalle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria. Il decreto di archiviazione, riferisce la nota, richiama le motivazioni della richiesta del pubblico ministero: all’esito delle indagini non sono stati ravvisati a carico dell’indagato gli elementi materiali e psicologici delle fattispecie oggetto del procedimento, tali da consentire di formulare una ragionevole previsione di condanna. Garofalo manifesta soddisfazione per l’archiviazione, accompagnandola con il rispetto per l’autorità giudiziaria e per il diritto di ogni persona di rivolgersi alla giustizia. La vicenda riguardava anche le riprese e la diffusione delle sedute del Consiglio comunale di Santo Stefano di Rogliano. Su questo punto, Garofalo ribadisce le finalità informative del proprio operato: consentire ai cittadini, anche a quelli impossibilitati a partecipare di persona, di seguire il confronto consiliare, conoscere le posizioni espresse e comprendere le decisioni assunte. È al rapporto tra informazione e partecipazione che il comunicato dedica una parte centrale della riflessione. La conoscenza dell’attività amministrativa viene richiamata come presupposto di un coinvolgimento consapevole della comunità, insieme alla responsabilità di chi informa e al rispetto delle persone e delle funzioni istituzionali. La documentazione acquisita, annuncia inoltre la nota, sarà sottoposta al legale di fiducia di Garofalo per una valutazione complessiva della vicenda e degli eventuali profili di tutela dei suoi diritti e della sua reputazione. Il Movimento Comune in Comune conferma infine la volontà di proseguire l’attività della propria pagina come spazio di informazione e confronto sui temi locali, favorendo la conoscenza delle scelte amministrative e la partecipazione alla vita pubblica.