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” Il mio cuore è con voi”: la solidarietà di Nicola de Marco agli autotrasportatori

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Il gruppo consiliare “Scigliano di tutti, inclusiva sociale Popolare, vicina a chi protesta democraticamente.

Autotrasporto, la solidarietà dell’avvocato Nicola de Marco: «La loro lotta è la nostra» Il consigliere comunale di Scigliano e capogruppo di Scigliano di Tutti, ripercorre il legame professionale e umano con le imprese del settore: «Mi hanno dato fiducia quando ho aperto il mio studio».
SCIGLIANO – Ci sono rapporti professionali che, nel tempo, diventano legami umani e motivi di profonda riconoscenza. Da questa esperienza nasce il messaggio di solidarietà dell’avvocato Nicola de Marco alle imprese di autotrasporto impegnate nelle proteste. Una presa di posizione affidata a un post dal titolo «Una solidarietà che viene da lontano” accompagnato dall’esortazione: «Resistete! Resistiamo! “De Marco, che ricopre anche l’incarico di consigliere comunale di Scigliano, paese al quale è particolarmente legato per ragioni affettive e familiari, ripercorre gli inizi della propria attività. Aveva 26 anni quando aprì lo studio e trovò, tra gli imprenditori dell’autotrasporto, persone pronte a credere nelle sue capacità e ad affidargli questioni delicate, offrendogli importanti opportunità di crescita. Una fiducia che il professionista racconta di aver cercato di ricambiare con lealtà, impegno e riconoscenza. A quelle imprese deve anche le prime esperienze davanti a un Tribunale amministrativo e a una Commissione tributaria: passaggi che lo portarono ad affrontare problematiche distanti dalla sua formazione iniziale e che contribuirono a consolidarne il percorso professionale.

Oggi, a 52 anni, mentre lo studio si avvicina al ventisettesimo anniversario, la sofferenza della categoria lo colpisce profondamente. Nelle sue parole emerge la vicinanza a persone che hanno accompagnato una parte importante della sua vita professionale e che, in alcuni casi, continuano a essergli accanto. La solidarietà espressa non trascura le conseguenze delle proteste sulla vita quotidiana. De Marco riferisce di essere rimasto senza benzina e racconta che anche la propria famiglia affronta i disagi dei blocchi e degli scaffali vuoti, condividendo la preoccupazione di tanti cittadini. Pur vivendo queste difficoltà, ribadisce la propria vicinanza agli autotrasportatori che presidiano giorno e notte gli svincoli autostradali, gli ingressi al porto e alle raffinerie. Nella sua lettura, alla base della mobilitazione c’è la sofferenza di chi sente che il lavoro e la fatica non trovano più un’adeguata remunerazione. La decisione di fermarsi, pur comportando perdite immediate, esprime quindi un disagio che merita ascolto e attenzione. Il post intreccia memoria personale e sensibilità sociale, riportando al centro le persone che operano in un settore essenziale per l’approvvigionamento delle merci e per la vita delle comunità. L’invito di De Marco è ad ascoltare le ragioni della protesta e a riconoscere quanto le difficoltà dell’autotrasporto riguardino l’intera collettività. Un sentimento che trova espressione nelle parole conclusive del suo messaggio: «La loro lotta è la nostra, la loro resistenza deve essere la nostra».