Oggi, 22 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale dell’Energia, un’istituzione nata nel 2012 con l’obiettivo cardine di garantire l’accesso universale a fonti energetiche sicure e promuovere una transizione ecologica non più rimandabile. Cosa significa questa ricorrenza per il comprensorio del Savuto e del Reventino? Per l’area interna del Savuto-Reventino, la Giornata Mondiale dell’Energia non è solo una ricorrenza teorica, ma un richiamo concreto alla valorizzazione del proprio patrimonio e alla difesa del paesaggio. In un territorio caratterizzato da piccoli borghi, fitti boschi e risorse idriche importanti, i tre pilastri della giornata assumono un valore cruciale: Fonti rinnovabili e tutela del paesaggio: Il nostro comprensorio possiede un enorme potenziale legato all’energia pulita (dall’idroelettrico alle biomasse forestali filiera corta, fino all’eolico e al fotovoltaico). La sfida locale sta nel saper sfruttare queste risorse riducendo la dipendenza dai combustibili fossili, senza però deturpare l’inestimabile valore paesaggistico e naturalistico che ci circonda.

Efficienza energetica contro lo spopolamento: Promuovere politiche e comportamenti sostenibili nei comuni del Savuto e del Reventino significa anche investire sull’efficientamento degli edifici pubblici e privati. Ridurre i costi energetici nei piccoli centri montani è una strategia chiave per contrastare l’isolamento e lo spopolamento delle aree interne. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Questa giornata sottolinea l’importanza dell’accesso universale e della condivisione. Per il nostro comprensorio, la vera svolta risiede nella creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili a livello comunale e intercomunale, capaci di unire cittadini, imprese locali ed enti pubblici per produrre e consumare energia a chilometro zero, abbattendo le bollette e i costi ambientali. Dalle grandi iniziative nazionali alle buone pratiche locali Se da un lato la giornata odierna vede grandi eventi istituzionali – come la Call for Solutions 2026 di Youth4Climate a livello nazionale o le iniziative universitarie sulla mobilità sostenibile (tra cui Energia in Movimento promossa dall’Università del Sannio) – dall’altro lato emerge il bisogno di un’azione locale diffusa. La transizione ecologica del Savuto e del Reventino passa inevitabilmente dall’educazione delle nuove generazioni e dalla capacità delle amministrazioni locali di intercettare i fondi dedicati alla transizione verde. Custodire l’ambiente montano e fluviale della nostra valle significa, oggi più che mai, saperne gestire l’energia in modo smart, pulito e solidale.