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Mercoledì 21 ottobre 2026. Il santo del giorno: Beato Giuseppe Puglisi. Avvenne oggi:1945, in Francia le donne vanno a votare per la prima volta

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Il 21 ottobre ricorre la memoria liturgica del sacerdote palermitano ucciso dalla mafia. La sua testimonianza richiama le comunità alla responsabilità di accompagnare i giovani e contrastare l’indifferenza.Don Pino Puglisi, il coraggio di educare alla libertà

La libertà di una comunità cresce anche attraverso un bambino che torna a studiare, un adolescente che trova ascolto, una famiglia che scopre di poter contare su qualcuno. In questi gesti quotidiani prende forma l’eredità di don Giuseppe Puglisi, conosciuto da tutti come don Pino, di cui il 21 ottobre si celebra la memoria liturgica. Sacerdote e martire, fece dell’educazione e della vicinanza alle persone più vulnerabili il cuore del proprio ministero. Nato a Palermo il 15 settembre 1937, nel quartiere di Brancaccio, entrò in seminario nel 1953 e fu ordinato sacerdote il 2 luglio 1960. Negli anni successivi maturò esperienze pastorali ed educative diverse, dedicandosi all’insegnamento, alla formazione dei giovani e all’accompagnamento delle vocazioni. Una tappa significativa fu il servizio a Godrano, dove divenne parroco nel 1970. In una realtà segnata da contrapposizioni e violenze, lavorò per riavvicinare le famiglie, indicando nel perdono una possibilità concreta di ricostruire le relazioni. Il ritorno a Brancaccio, nel settembre 1990, lo mise davanti alle difficoltà del quartiere nel quale era cresciuto. Alla guida della parrocchia di San Gaetano incontrò povertà, carenze educative e ragazzi esposti all’influenza della criminalità. La sua risposta fu una presenza assidua: ascoltare, coinvolgere, offrire occasioni per imparare e costruire legami di fiducia. Nel gennaio 1993 venne inaugurato il Centro Padre Nostro, destinato a diventare un riferimento per bambini, giovani e famiglie. L’impegno religioso si accompagnava all’attenzione per i bisogni del territorio e alla richiesta di servizi essenziali. Annunciare il Vangelo significava anche prendersi cura delle condizioni nelle quali le persone vivevano. Proprio questa azione educativa metteva in discussione il potere mafioso. Aiutare un ragazzo a riconoscere il proprio valore e a immaginare un futuro diverso significava indebolire i meccanismi di dipendenza sui quali la criminalità costruiva il proprio controllo. Il 15 settembre 1993, giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, don Pino fu assassinato a Palermo. La mafia colpì un sacerdote che, attraverso la fede e l’educazione, sottraeva i giovani alla sua influenza. Il 25 maggio 2013 fu proclamato beato al Foro Italico di Palermo, durante il pontificato di papa Francesco. Il riconoscimento del martirio afferma il legame tra la sua morte e una testimonianza cristiana vissuta fino alle estreme conseguenze. La sua storia continua a interrogare anche le nostre comunità. Quali opportunità offriamo ai ragazzi? Quali luoghi di incontro restano aperti? Quanto sappiamo riconoscere il disagio prima che diventi isolamento, rinuncia o terreno di reclutamento criminale? Sul piano sociale, l’esperienza di don Puglisi suggerisce una riflessione precisa: educazione, servizi e partecipazione contribuiscono a rendere le persone meno dipendenti dal favore e dalla protezione di chi pretende obbedienza. Scuole, parrocchie, associazioni e istituzioni possono rafforzare insieme questa autonomia, ciascuna attraverso le proprie responsabilità. Ricordare don Pino significa raccogliere il suo invito a esserci: accanto a chi cresce, a chi incontra difficoltà, a chi rischia di sentirsi senza alternative. È in questa presenza quotidiana che la memoria diventa impegno e una comunità costruisce il proprio futuro.

  • 63 a.C. – Marco Tullio Cicerone ottiene dal Senato romano il Senatus consultum ultimum per fronteggiare la congiura di Catilina.
  • 1805 – Battaglia di Trafalgar: la flotta britannica guidata dall’ammiraglio Horatio Nelson sconfigge la flotta franco-spagnola, assicurandosi la supremazia navale (pur perdendo la vita nello scontro).
  • 1879 – Thomas Edison testa con successo la prima lampadina ad incandescenza a lunga durata nel suo laboratorio di Menlo Park.
  • 1945 – In Francia le donne vanno a votare per la prima volta;
  • 2001 – Viene presentato ufficialmente il primo iPod da parte di Apple.
  • 2015 – Il “Giorno di Ritorno al Futuro”, ovvero la data nel futuro in cui arrivano Marty McFly e Doc nel film Ritorno al futuro – Parte II.