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La Piccola Biblioteca di Cuti su Rai 1: da Rogliano una storia di cultura e comunità

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Daniel Cundari annuncia un servizio di Francesca Bellino per «TG1 Dialogo», previsto sabato mattina alle 8.20. Un’occasione per raccontare al pubblico nazionale il valore di un’esperienza culturale nata nel Savuto.

ROGLIANO – Da Cuti agli schermi della televisione nazionale, con i libri a fare da ponte tra una comunità e il mondo. La Piccola Biblioteca di Cuti sarà protagonista di un servizio di Francesca Bellino all’interno di «TG1 Dialogo», la rubrica del telegiornale di Rai 1 curata e condotta da Mario Prignano. A darne notizia è Daniel Cundari, che attraverso un messaggio sui social invita a seguire l’appuntamento annunciato per sabato mattina alle 8.20, dopo il TG1. Nel medesimo intervento segnala anche un’anteprima del servizio nell’edizione delle 19.30 del TGR Calabria, prevista per la sera precedente. Al centro del racconto televisivo, una realtà che ha scelto di affidare alla cultura una parte importante del proprio rapporto con il territorio. Fondata dal poeta e performer Daniel Cundari nel rione Cuti di Rogliano, la biblioteca trova spazio in due stanze di pietra: una dimensione raccolta che rende particolarmente significativo il suo impegno nel creare occasioni di incontro e circolazione delle idee. L’attenzione della Rai offre l’opportunità di far conoscere questa esperienza oltre i confini locali. Per il Savuto significa vedere raccontata una Calabria capace di promuovere iniziative culturali anche nei piccoli centri, attraverso il lavoro quotidiano, le relazioni e la volontà di aprire nuovi spazi di partecipazione. Nel suo annuncio Cundari ringrazia Mario Prignano per l’attenzione riservata alla biblioteca e richiama il contributo di Francesca Bellino alla realizzazione del servizio. Rivolge inoltre un saluto riconoscente a Sasà Calabrese, Luigi Maletta e Sandro Sottile, ricordandoli tra coloro che lo hanno accompagnato in questa occasione. La presenza televisiva invita anche a riflettere sul ruolo delle biblioteche nelle comunità. Un libro può diventare il punto di partenza di una conversazione, di una scoperta, di un legame tra generazioni. E uno spazio culturale, anche di dimensioni contenute, può offrire ragioni per frequentare un quartiere, conoscerne le storie e partecipare alla sua vita. È in questa prospettiva che acquista significato il richiamo alla restanza, presente nel messaggio di Cundari: abitare un luogo assumendosi la responsabilità di contribuire al suo futuro. La cultura può alimentare questo impegno, mettendo in relazione memoria e nuove possibilità. L’invito a seguire il servizio diventa così anche un invito a conoscere Cuti e la sua biblioteca. Per Rogliano e per il territorio del Savuto, una vetrina nazionale attraverso cui condividere un’esperienza che affida ai libri, all’incontro e alla partecipazione una concreta idea di comunità.