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Fusioni dei Comuni: cambio di paradigma e zone omogenee, il 13 ottobre conferenza stampa a Rogliano

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Alle ore 17:00, presso Tenuta Bocchineri, il Movimento presenterà il Dossier con ricerche, analisi e proposte per favorire le fusioni dei piccoli e medi Comuni d’Italia. Al centro, una nuova visione delle fusioni come infrastrutture istituzionali e percorsi prioritari per i territori omogenei.

Cambio di paradigma, zone omogenee e confronto pubblico: sono questi i punti centrali della conferenza stampa convocata dal Movimento Nazionale per la Fusione dei Piccoli e Medi Comuni d’Italia per martedì 13 ottobre 2026, alle ore 17:00, presso Tenuta Bocchineri, a Rogliano. L’appuntamento porterà all’attenzione degli organi d’informazione il Dossier elaborato dal Movimento: un lavoro che raccoglie ricerche, analisi e proposte per favorire le fusioni e costruire amministrazioni capaci di rispondere ai bisogni dei territori, salvaguardando le identità delle comunità originarie. Il documento propone un cambio di paradigma: valutare le fusioni attraverso la capacità di rafforzare le istituzioni, migliorare i servizi, sostenere lo sviluppo e tutelare il futuro delle comunità. Gli aspetti economici e finanziari si inseriscono in questa prospettiva, il cui riferimento principale è la qualità della vita delle persone. Le fusioni assumono così il significato di vere e proprie infrastrutture istituzionali: un’organizzazione amministrativa più solida può sostenere la progettazione, assicurare continuità ai servizi e accrescere la capacità dei territori di affrontare lo spopolamento, la denatalità e l’indebolimento delle attività economiche e sociali.

Una parte centrale del Dossier riguarda le zone omogenee, territori caratterizzati da continuità geografica, collegamenti, servizi condivisi e relazioni sociali ed economiche consolidate. Per le aree già fortemente integrate, il Movimento propone corsie privilegiate, intese come percorsi prioritari di istruttoria, valutazione e accompagnamento. Questi percorsi devono essere sostenuti da studi di fattibilità indipendenti, consultazione delle popolazioni e garanzie di prossimità e rappresentanza. La proposta richiede dunque scelte documentate e partecipate, senza automatismi nella decisione di fusione. La conoscenza delle relazioni che già uniscono i territori diventa il punto di partenza per valutare una possibile istituzione comune. Il lavoro portato avanti dal Movimento, insieme alla FNNC, ha contribuito ad ampliare la diffusione delle proposte e a rafforzare il confronto sulle fusioni come strumenti per dare nuove prospettive alle comunità. Una collaborazione che accompagna la crescita di un dibattito sul rapporto tra organizzazione comunale, servizi e futuro dei paesi. Il coordinatore del Movimento, Francesco Garofalo, ha sottolineato l’importanza del Dossier e del momento che sta vivendo questa grande avventura civile e culturale: un percorso che ha condotto a raccogliere conoscenze, condividere esperienze e formulare proposte per affrontare le trasformazioni dei territori. Il valore del documento consiste nell’offrire una base concreta al confronto pubblico, collegando l’analisi delle difficoltà alle possibili risposte istituzionali. La questione riguarda la capacità di garantire alle persone le condizioni per restare, tornare e costruire il proprio futuro nelle comunità di appartenenza. Le proposte sono state condivise da tutti gli intervenuti alla riunione da remoto del Comitato direttivo nazionale, conclusa alle ore 22:40 di giovedì 8 ottobre 2026. Hanno preso parte alla discussione IdaPaola Cerenzia, Micaele Talarico, Nicola De Marco, Ciro Oddo, Carmelo Altomare, Fausto Francisca, Michele Turco, Eugenio Maria Gallo, Giuseppe Pizzuti, Giovanni Laudadio e Francesco Garofalo. Il Dossier, precedentemente inviato a tutti i componenti, è stato illustrato durante l’incontro. Il Comitato direttivo ha inoltre concordato all’unanimità di tenere la conferenza stampa del 13 ottobre a Rogliano. La conferenza rappresenterà un passaggio importante per spiegare il cambio di paradigma, approfondire il ruolo delle zone omogenee e presentare le garanzie previste per le comunità. Alle testate giornalistiche locali e agli operatori dell’informazione sarà offerta un’occasione di approfondimento e confronto sulle proposte del Movimento.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Carmelo Altomare, per la gentile disponibilità a ospitare l’iniziativa presso Tenuta Bocchineri e per l’impegno dedicato a questo progetto, orientato al bene delle comunità e alla costruzione di nuove prospettive per i piccoli e medi Comuni d’Italia.