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Agricleto, il futuro dei borghi passa anche dalla terra

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Il 10 e 11 ottobre Cleto ospiterà la quinta edizione della manifestazione: annunciati 150 espositori e oltre 40 artisti. Un’occasione per avvicinare il pubblico alle produzioni locali e al lavoro di agricoltori e artigiani.

CLETO – La manifestazione raggiunge la quinta edizione con 150 espositori annunciati e oltre 40 artisti. Il centro storico ospiterà un itinerario dedicato alle produzioni agricole e alimentari, all’artigianato e alle attrezzature per l’agricoltura, con la partecipazione di realtà calabresi e aziende provenienti da altre regioni. Nel programma figurano dimostrazioni di cucina, incontri di approfondimento, laboratori per bambini e appuntamenti musicali. Le attività previste offriranno ai visitatori diverse possibilità di incontro: conoscere un produttore, osservare una lavorazione, approfondire l’impiego di una materia prima, avvicinare i più piccoli al mondo agricolo. Musica e spettacolo accompagneranno il percorso fra gli spazi del paese, ampliando il richiamo dell’iniziativa anche alle famiglie e a chi desidera trascorrere una giornata nel borgo. Il valore di un appuntamento del genere si misura anche nella possibilità di dare un volto a ciò che acquistiamo.

Dietro un alimento o un manufatto ci sono persone, tempi di produzione, competenze e scelte. Il contatto diretto permette di fare domande, comprendere le differenze e riconoscere un lavoro che spesso rimane nascosto dietro il prezzo finale. Per le piccole imprese questa relazione può essere particolarmente importante. La qualità, da sola, non garantisce visibilità: occorrono occasioni per farsi conoscere, costruire fiducia e raggiungere nuovi clienti. Una manifestazione può aprire queste opportunità; la sfida successiva è trasformarle in rapporti capaci di durare oltre le giornate dell’evento. Anche l’artigianato merita uno sguardo attento. Conservare una tecnica significa custodire un sapere, ma renderla vitale richiede la possibilità di praticarla, aggiornarla e trasmetterla. Il confronto con il pubblico aiuta a comprendere quanto valore possa esserci in un oggetto realizzato attraverso esperienza, pazienza e capacità personale. Cleto diventa così parte integrante dell’incontro. Le sue piazze e i suoi vicoli consentono di accostare la scoperta delle produzioni alla conoscenza del paese. Per un piccolo comune, accogliere visitatori può significare nuove relazioni e opportunità economiche, purché l’attenzione ricevuta trovi continuità nell’accoglienza, nella cura dei luoghi e nella collaborazione fra le attività locali. Agricleto offre dunque un’occasione per riflettere sulle risorse presenti nei nostri territori. Agricoltura, artigianato e patrimonio storico possono contribuire al futuro dei borghi quando diventano lavoro riconosciuto, reddito e possibilità concrete per chi sceglie di restare.

La terra conserva memoria, ma ha bisogno di persone e opportunità per continuare a generare futuro.