Il 23 settembre è il 266º giorno del calendario gregoriano (il 267º negli anni bisestili). Mancano 99 giorni alla fine dell’anno. Il Santo del giorno: San Pio da Pietrelcina. Francesco Forgione nacque a Pietrelcina il 25 maggio 1887. Ancora giovane scelse la vita cappuccina e prese il nome di fra Pio. Le condizioni di salute, spesso precarie, accompagnarono gli anni della formazione e del sacerdozio. Nel 1916 giunse a San Giovanni Rotondo, il luogo al quale sarebbe rimasta legata gran parte della sua vita. Il 20 settembre 1918 ricevette le stimmate. L’evento attirò l’attenzione di fedeli, medici e autorità ecclesiastiche, suscitando devozione ma anche interrogativi e verifiche. Nella vita quotidiana del convento, intanto, padre Pio dedicava molto tempo alla preghiera, alla celebrazione della Messa e all’ascolto di quanti si rivolgevano a lui. La sua attenzione per la sofferenza trovò una forma concreta nella Casa Sollievo della Sofferenza, inaugurata il 5 maggio 1956. L’ospedale resta forse il segno più visibile di un’intuizione: prendersi cura di una persona malata significa riconoscerne, insieme al bisogno di cure, la dignità. Padre Pio morì nelle prime ore del 23 settembre 1968. Giovanni Paolo II lo proclamò beato il 2 maggio 1999 e santo il 16 giugno 2002. La Chiesa ne celebra la memoria il 23 settembre. Per credenti e non credenti, la sua storia offre anche uno spunto umano: davanti al dolore, l’ascolto e la cura possono trasformare la vicinanza in un aiuto reale.

Avvenne oggi:
480 a.c. Secondo alcune fonti, si combatte la Battaglia navale di Salamina.
1122 – Viene firmato il Concordato di Worms, che chiude la Lotta per le investiture.
1846 – Gli astronomi scoprono il pianeta Nettuno grazie a calcoli matematici.
1943 – Il giovane Salvo D’Acquisto si sacrifica per salvare un gruppo di civili dai nazisti.
1968 – Muore a San Giovanni Rotondo Padre Pio da Pietrelcina.
1985 – Viene ucciso dalla mafia a Napoli il giornalista Giancarlo Siani.
2011- Un team di ricercatori del Large Hadron Collider (Lhc) del CERN di Ginevra e del Laboratorio nazionale del Gran Sasso (LNGS) annuncia, nell’ambito dell’esperimento OPERA, di aver rilevato, in un fascio di neutrini, una velocità maggiore di quella della luce.