Il 7 settembre la Chiesa cattolica commemora Santa Regina di Alise, vergine e martire vissuta nel III secolo nell’antica Gallia, nell’attuale territorio francese. La sua vicenda, tramandata dalla tradizione cristiana, racconta la straordinaria fermezza di una giovanissima donna capace di difendere la propria fede anche davanti alla persecuzione e alla morte. Regina nacque nei pressi di Autun, in Borgogna, all’interno di una famiglia nobile e pagana. Rimasta senza madre subito dopo la nascita, venne affidata a una nutrice cristiana, dalla quale ricevette il battesimo e i primi insegnamenti religiosi. Crescendo, scelse di dedicare la propria esistenza alla preghiera, alla castità e a una vita semplice. Questa decisione si scontrò con la volontà paterna, orientata verso un matrimonio vantaggioso. Regina, tuttavia, rimase fedele al cammino intrapreso, preferendo vivere appartata e svolgere l’umile attività di pastorella. Secondo il racconto agiografico, la sua bellezza attirò l’attenzione del prefetto Olibrio, che desiderava prenderla in moglie. Di fronte al suo rifiuto e alla ferma professione della fede cristiana, la giovane venne imprigionata e sottoposta a dure torture. Neppure la sofferenza riuscì però a piegarne la volontà. Durante la prigionia, Regina avrebbe ricevuto conforto dalla visione di una croce e da una voce che le annunciava la prossima liberazione: non quella terrena, ma l’ingresso nella vita eterna. Condannata alla decapitazione quando aveva appena quindici anni, affrontò il martirio ad Alesia. La tradizione narra che, al momento dell’esecuzione, una colomba bianca apparve nel cielo, suscitando la conversione di numerosi presenti. Il Martirologio Romano ne conserva sobriamente la memoria con queste parole: «Ad Alise in Francia, santa Regina, martire». La testimonianza di Santa Regina continua a trasmettere un messaggio di grande attualità: la libertà della coscienza e la fedeltà ai propri valori possono resistere persino alla violenza e alle imposizioni del potere. La sua giovane età rende ancora più intensa una storia divenuta simbolo di coraggio, coerenza e speranza.

Avvenne oggi:
70 d.C. – Le truppe romane guidate da Tito occupano e conquistano la città di Gerusalemme.
1191 – Durante la Terza Crociata, il re inglese Riccardo Cuor di Leone sconfigge le forze del Saladino nella battaglia di Arsuf.
1303 – Si consuma il celebre “Schiaffo di Anagni”, l’oltraggio subito da Papa Bonifacio VIII ad opera di Sciarra Colonna e dei emissari del re di Francia.
1812 – Si combatte la sanguinosa battaglia di Borodino, uno degli scontri più letali delle guerre napoleoniche in Russia.
1822 – Il Brasile dichiara ufficialmente la propria indipendenza dal Portogallo.
1940 – Inizia il Blitz, la massiccia e devastante campagna di bombardamenti aerei della Germania nazista contro Londra nella Seconda Guerra Mondiale.
1988 – Abdul Ahad Momand, il primo afgano nello spazio, rientra a terra a bordo della navetta sovietica Soyuz TM-5, dopo nove giorni passati sulla stazione spaziale Mir;
1997 – Primo volo di prova dell’F/A-22 Raptor;
2011 – Tutti i componenti della nazionale russa di hockey su ghiaccio trovano la morte in un incidente aereo avvenuto poco dopo il decollo a Jaroslavl’.
