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Mangone, lunedì 7 settembre, due libri nello stesso giorno e in due luoghi diversi

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Alcuni cittadini segnalano la ravvicinata programmazione di due presentazioni il 7 settembre: la prima a Piano Lago, la seconda nel centro storico. Nessuna polemica sugli eventi, entrambi meritevoli, ma l’invito a evitare sovrapposizioni e incomprensioni

MANGONE – Due libri, due iniziative di interesse culturale, lo stesso giorno e a breve distanza di tempo. È la particolarità segnalata da alcuni cittadini dopo la diffusione, attraverso i canali di informazione, delle locandine relative agli appuntamenti in programma lunedì 7 settembre a Mangone. Alle ore 17.30, in piazza San Francesco di Paola a Piano Lago, è prevista la presentazione del volume Chi ha ucciso la politica? Quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia? di Emanuele Cristelli. L’incontro, patrocinato dal Comune di Mangone e organizzato da Piano Lago al centro del Savuto, Base Popolare e Mondadori Point, e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e politici. Appena due ore più tardi, alle 19.30, nel centro storico e nell’ambito del Novenario della Madonna dell’Arco promosso dalla parrocchia San Giovanni Evangelista, si terrà la presentazione del libro Il profumo di Padre Pio di Angela Bozzo. Non si tratta di appuntamenti identici nei contenuti: il primo propone una riflessione sulla crisi della politica e della democrazia; il secondo affronta un tema religioso e spirituale. Entrambi, tuttavia, assumono la forma di una presentazione libraria e si rivolgono, almeno in parte, alla medesima comunità. Alla vicinanza degli orari si aggiunge un elemento territoriale che merita di essere considerato con particolare sensibilità: il primo evento si svolgerà a Piano Lago, mentre il secondo avrà luogo nel centro storico di Mangone. Una distribuzione geografica che, agli occhi di alcuni cittadini, potrebbe essere percepita non soltanto come una semplice coincidenza organizzativa, ma anche come la riproposizione di una distinzione tra le diverse parti del territorio comunale.Nel tempo, infatti, una parte della comunità ha talvolta percepito una certa distanza tra il centro storico e Piano Lago, legata anche alle differenti caratteristiche urbanistiche, sociali e demografiche delle due realtà. Non si tratta di affermare l’esistenza di una contrapposizione deliberata, ma di prendere atto di una sensibilità presente nel dibattito locale, che rischia di riaffiorare quando iniziative analoghe vengono programmate nello stesso giorno e in luoghi diversi. Proprio per questo occorre evitare interpretazioni affrettate.

Non vi sono elementi per ritenere che la concomitanza sia stata ricercata o che esista la volontà di mettere un’iniziativa in concorrenza con l’altra. La scelta delle date potrebbe essere dipesa dalla complessità dei calendari, dalla disponibilità degli autori e dalla programmazione già definita per il Novenario.Ciò non toglie che una maggiore concertazione avrebbe probabilmente consentito di prevenire equivoci e di offrire ai cittadini la possibilità di partecipare con tranquillità a entrambi gli appuntamenti. In una comunità articolata tra centro storico e aree più popolose e dinamiche, anche il calendario degli eventi può diventare uno strumento di coesione oppure, involontariamente, contribuire ad alimentare una sensazione di distanza.La segnalazione, pertanto, non intende criticare gli organizzatori né stabilire quale manifestazione sia più importante. Al contrario, riconosce il valore di entrambe e invita istituzioni, associazioni, parrocchie e operatori culturali a costruire occasioni sempre più condivise, capaci di avvicinare le diverse anime di Mangone.Le iniziative culturali dovrebbero unire, creare occasioni d’incontro e favorire la circolazione delle idee. La coincidenza del 7 settembre può allora diventare non il motivo di una sterile polemica, ma l’occasione per aprire una riflessione serena sulla necessità di un calendario comunitario maggiormente coordinato.Mangone e Piano Lago non sono realtà chiamate a contendersi il pubblico, ma parti della stessa comunità. Valorizzarne le specificità significa anche costruire ponti, evitare sovrapposizioni e fare in modo che ogni appuntamento diventi patrimonio dell’intero territorio.

Nota della redazione

L’Eco della Valle resta disponibile a ospitare precisazioni, chiarimenti e contributi degli organizzatori e di tutti i soggetti interessati, nel rispetto del pluralismo, della correttezza dell’informazione e del diritto di replica.