Dal 4 al 6 settembre un ricco programma per ricordare gli antichi calderai e rinnovare il gemellaggio con Ponti, nato nel 1965
DIPIGNANO – Tre giornate dedicate alla memoria, alle tradizioni popolari e ai sapori della comunità. Dal 4 al 6 settembre 2026 torna a Dipignano la Sagra della Polenta, manifestazione che affonda le proprie radici nella storia degli antichi calderai e nel rapporto costruito nel tempo con il Comune piemontese di Ponti. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché coincide con il 61° anniversario del gemellaggio tra Dipignano e Ponti, suggellato nel maggio del 1965. Un legame nato attraverso le esperienze dei “quadarari”, gli artigiani dipignanesi specializzati nella lavorazione del rame, che lasciavano il paese per esercitare il proprio mestiere in altre zone d’Italia. La polenta diventa così il simbolo di un incontro tra territori e culture differenti, ma anche il piatto della memoria: un alimento capace di ricordare i viaggi, il lavoro e le relazioni costruite dai calderai lontano dalla loro terra. La manifestazione si svolgerà prevalentemente in Piazza dei Martiri e prenderà il via venerdì 4 settembre, alle ore 18.30, con l’accoglienza dei rappresentanti della città di Ponti. Seguiranno un convegno dedicato alla De.Co. identitaria, momenti musicali e l’esibizione degli artisti locali e degli studenti di canto. Sabato 5 settembre sarà dedicato anche alla cultura, con la presentazione dei libri acquistati attraverso il Fondo editoria libraria e, successivamente, del volume La via Popilia – Annia nel territorio di Dipignano. Un’ipotesi di percorso. La serata proseguirà con la musica dal vivo della Popular Taranta e il concerto di Davis Muccari. Particolarmente intensa la giornata conclusiva di domenica 6 settembre. Alle ore 8 è previsto il risveglio del paese con i Tummarini di Tessano, mentre alle 11 sarà celebrata la Santa Messa del calderaio. Alle 16.30 avrà luogo la rievocazione storica dell’incontro tra il marchese del Carretto e i calderai dipignanesi. Alle ore 18 si terrà il convegno dedicato a “La polenta in provincia di Cosenza: dalla memoria dei Valdesi occitani di Guardia Piemontese alla polenta del ricordo dei calderai a Mmàskanti di Dipignano”. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il valore storico e culturale della pietanza, inserendola in un percorso che unisce le comunità e le tradizioni del territorio cosentino. Il momento più atteso arriverà alle 19.30 con lo scodellamento della “quadara” e la distribuzione della polenta. La manifestazione si concluderà con uno spettacolo musicale. Per tutta la durata dell’iniziativa resterà aperto il Museo del Rame e degli Antichi Mestieri, custode di un patrimonio che racconta la competenza, i sacrifici e l’ingegno degli artigiani dipignanesi. La Sagra della Polenta non sarà, dunque, soltanto un appuntamento gastronomico. Sarà soprattutto una celebrazione della memoria collettiva, del lavoro dei calderai e di un’amicizia tra Dipignano e Ponti che, dopo sessantuno anni, continua a unire idealmente il Mezzogiorno e il Piemonte.
