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Venerdì 31 luglio 2026. Il santo del giorno: Sant’Ignazio di Loyola. Avvenne oggi:1498: Cristoforo Colombo scopre l’isola di Trinidad durante il suo terzo viaggio.

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Mancano 153 giorni alla fine dell’anno. Il 31 luglio la Chiesa cattolica celebra Sant’Ignazio di Loyola, sacerdote e fondatore della Compagnia di Gesù, una delle figure che maggiormente hanno inciso sulla storia religiosa e culturale dell’Europa moderna. La sua vicenda umana racconta soprattutto una trasformazione: quella di un uomo attratto inizialmente dalla vita di corte, dall’onore militare e dalle imprese cavalleresche che, attraverso una dolorosa esperienza personale, scoprì una dimensione completamente diversa dell’esistenza. Nato nel 1491 nel castello di Loyola, nei Paesi Baschi spagnoli, con il nome di Íñigo López de Loyola, apparteneva a una famiglia nobile. Dopo un periodo trascorso negli ambienti di corte intraprese la carriera militare, mostrando coraggio e determinazione. La svolta arrivò nel 1521 durante la difesa di Pamplona. Un grave colpo subito in battaglia gli provocò una seria frattura a una gamba, costringendolo a una lunga convalescenza. Fu proprio quel tempo apparentemente sottratto all’azione a cambiare il corso della sua vita. Ignazio avrebbe desiderato letture cavalleresche con cui trascorrere le lunghe giornate, ma nella casa in cui si trovava erano disponibili soprattutto testi dedicati alla vita di Cristo e alle vicende dei santi. Cominciò a leggerli e, progressivamente, quelle pagine aprirono dentro di lui interrogativi sempre più profondi. Il soldato abituato a combattere sui campi di battaglia iniziò così un’altra lotta, questa volta interiore: comprendere quale direzione dare alla propria esistenza. Una volta ristabilitosi, Ignazio decise di abbandonare il precedente stile di vita. Raggiunse il santuario di Montserrat, dove il gesto di deporre la spada assunse simbolicamente il significato dell’abbandono dell’antica esistenza. Successivamente si ritirò a Manresa, dedicandosi alla preghiera, alla meditazione e a una profonda ricerca spirituale. Da quell’esperienza maturarono gli “Esercizi Spirituali”, destinati a diventare una delle opere più conosciute della spiritualità cristiana. Al centro vi è un percorso di discernimento che invita la persona a interrogarsi sulle proprie scelte, sulle motivazioni profonde e sulla direzione da imprimere alla vita. Ignazio comprese progressivamente che la fede non significava soltanto raccoglimento individuale. Occorreva prepararsi, studiare, incontrare gli altri e operare concretamente nella società. Dopo un pellegrinaggio in Terra Santa riprese quindi gli studi, prima in Spagna e successivamente a Parigi. Nella capitale francese incontrò alcuni uomini destinati a condividere il suo progetto spirituale, tra i quali Francesco Saverio e Pierre Favre. Il 15 agosto 1534, a Montmartre, Ignazio e i suoi compagni pronunciarono i voti che rappresentarono il primo nucleo della futura Compagnia di Gesù. Nel 1540 papa Paolo III riconobbe ufficialmente il nuovo ordine religioso. Nascevano così i Gesuiti, destinati ad assumere nei secoli un ruolo di primo piano nell’evangelizzazione, nell’educazione, nella formazione culturale e nel dialogo tra fede e conoscenza. Ignazio comprese infatti quanto fosse importante formare le coscienze attraverso lo studio. La Compagnia promosse collegi e istituzioni educative e inviò missionari in numerose parti del mondo. Tra questi vi fu Francesco Saverio, protagonista di una straordinaria opera missionaria in Asia. Il principio che avrebbe sintetizzato l’ideale ignaziano sarebbe diventato celebre: “Ad maiorem Dei gloriam”, per la maggior gloria di Dio.Uno degli aspetti più moderni dell’eredità di Sant’Ignazio riguarda il valore attribuito al discernimento. L’uomo, nella prospettiva ignaziana, è chiamato a interrogare la propria interiorità, distinguendo ciò che conduce verso una vita autentica da ciò che invece allontana dal bene. Non si tratta dunque di fuggire dal mondo, ma di imparare a viverlo con maggiore consapevolezza. Ed è forse proprio qui che la figura di Ignazio continua a parlare all’uomo contemporaneo. La sua storia dimostra come persino una crisi possa diventare un punto di ripartenza. Quella ferita ricevuta sul campo di battaglia, che avrebbe potuto rappresentare soltanto una sconfitta, diventò l’origine di un nuovo percorso. La sua esperienza suggerisce che non sempre gli avvenimenti che interrompono i nostri progetti interrompono anche il nostro cammino: qualche volta ci obbligano semplicemente a cercarne uno più profondo.Ignazio trascorse gli ultimi anni a Roma guidando la Compagnia e formando i suoi discepoli. Morì il 31 luglio 1556. Papa Gregorio XV lo proclamò santo nel 1622. Le sue spoglie sono venerate nella Chiesa del Gesù a Roma, cuore storico della Compagnia di Gesù. A quasi cinque secoli dalla sua morte, Sant’Ignazio lascia un’eredità che supera la dimensione strettamente religiosa: l’invito a conoscere se stessi, a educare la propria coscienza e a comprendere che ogni autentico cambiamento del mondo comincia, prima di tutto, da un cambiamento interiore.

Avvenne oggi:

1498: Cristoforo Colombo scopre l’isola di Trinidad durante il suo terzo viaggio.

1856 – Christchurch ottiene lo statuto di città. È la prima città nella storia della Nuova Zelanda

1919: Primo Levi, celebre scrittore, chimico e partigiano italiano

1928 – Amsterdam: Elizabeth Robinson vince i 100 metri piani alle Olimpiadi. È la prima gara femminile di atletica leggera nella storia delle Olimpiadi

1954 – La vetta del K2, nel Karakorum, viene conquistata dalla spedizione italiana guidata da Ardito Desio, Achille Compagnoni e Lino Lacedelli

1976 – La NASA pubblica la famosa foto della Faccia su Marte, scattata dalla sonda Viking 1 sei giorni prima

1991 – Firmato il primo trattato START tra Stati Uniti e Unione Sovietica per limitare le armi nucleari

1999 – La NASA fa precipitare intenzionalmente la navetta Lunar Prospector sulla Luna, terminando così la sua missione per individuare acqua ghiacciata sulla superficie lunare.

2003 – In Italia nasce Sky, la pay tv satellitare, dall’unione di Stream TV e Telepiù; appartiene a News Corporation

2012 – Michael Phelps batte il record di Larisa Latynina per il maggior numero di medaglie vinte alle Olimpiadi