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6 novembre: Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la prevenzione dello sfruttamento dell’ambiente in situazioni di guerra e conflitto armato

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La giornata, decisa dall’Onu nel 2001,  si propone di sensibilizzare la società sugli effetti dannosi prodotti dalla guerra e dai conflitti armati sull’ambiente. Vittime della guerra sono i soldati e i civili, ma anche le risorse naturali e gli ecosistemi. Gli effetti dei conflitti sull’ambiente vengono troppo spesso trascurati. Eppure  l’impatto sull’ambiente delle guerre e dei conflitti tra cui quelli che coinvolgono risorse naturali, come petrolio, oro, diamanti e legname, eppure i danni che si determinano non si contano. Secondo il Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), negli ultimi 60 anni il 40% dei conflitti è stato legato allo sfruttamento delle risorse naturali.  La  dichiarazione rilasciata dall’Osservatorio sui conflitti e l’ambiente (www.ceobs.org ) e altre organizzazioni ad aprile 2022 ricorda che: ➢ L’ambiente è un obiettivo civile ➢ La protezione dell’ambiente è vitale per la protezione dei civili ➢ La contaminazione ambientale legata all’uso di armi esplosive pone rischi per la salute acuti e cronici per i civili ➢ I detriti generati dall’uso intensivo di armi esplosive nelle aree popolate possono creare rischi persistenti per la salute ambientale Guerre e conflitti armati generando inquinamento concorrono all’ecocidio in corso, un crimine che diverse istituzioni anche cristiane chiedono da due anni (a partire da una richiesta di Vanuatu e Maldive) venga riconosciuto come quinto reato alla Corte penale internazionale in quanto minaccia la pace, la sicurezza e il benessere del mondo.

Non può esistere una pace duratura se vengono distrutte le risorse naturali e gli ecosistemi sui quali si basano i mezzi di sussistenza della popolazione.
Risorse idriche inquinate, raccolti e foreste devastati e animali uccisi troppo spesso rientrano nelle strategie militari. Ma non solo, il controllo delle risorse naturali è tra i fattori che scatenano i conflitti.

Per questo la quinta Assemblea dell’ONU per l’ambiente (UNEA, istituita nel 2014) a marzo 2022 ha adottato la risoluzione 5/8 assumendo la decisione di istituire un gruppo intergovernativo di politiche scientifiche per contribuire ulteriormente alla gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti e per prevenire l’inquinamento.

Per approfondire: https://www.un.org/en/observances/environment-in-war-protection-day