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S. Stefano di R., l’opposizione, promuovere indagine privata ai test sierologici e tamponi. Crescono notevolmente i positivi nella zona( clicca qui per leggere)

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Nei paesi che ruotano attorno all’area  urbana di Piano Lago, che hanno competenze sullo specifico territorio, si concentra un numero consistente di soggetti positivi al Coronavirus.  Tra i Comuni di Mangone (30), Santo Stefano (12), Paterno  Calabro (12), Figline V. (5)  e il limitrofo comune di Rogliano (29), si registra un totale di 118 contagi.
I dati sono estrapolati dalla tabella-riepilogo pubblicata sul sito dell’ Asp di cosenza, riferita al giorno 11 novembre 2020.


I  grafici elaborati nella giornata di ieri dimostrano  come la diffusione del contagio cresca e si diffonda velocemente nella zona  posta a sud di Cosenza, a Piano Lago, appunto, ritenuto territorio cerniera dei principali movimenti produttivi del comprensorio.
La situazione socio sanitaria assistenziale preoccupa   in molti che chiedono alle autorità locali di intensificare i controlli e la sorveglianza sui rispettivi territori,  incrementando e garantendo indagini sierologici e tamponi veloci. Ė quanto chiedono al Sindaco e alla giunta del Comune di S. Stefano di Rogliano, i consiglieri di opposizione, Ida Paola Cerenzia, Simona Mancuso e Franco Garofalo attraverso una nota con la quale avanzano una serie di proposte, alcune delle quali, già avanzata da tempo ma disattese  dall’amministrazione, finalizzate a contenere la diffusione della Pandemia nelle comunità locali.
I consiglieri comunali chiedono che l’amministrazione   individui risorse da utilizzare per promuovere l’indagine in forma privata ai test sierologici e tamponi, ricorrendo a convenzione con laboratori e associazioni private. La proposta nasce dalla considerazione che i dati ufficiali forniti dalle istituzioni non rappresentano la reale entità e la portata del contagio  nella comunità;
le persone che lamentano sintomi non hanno la possibilità di un riscontro diagnostico rappresentato dal tampone;

diverse persone sono soggette a quarantena fiduciaria ed a maggiori e più drastiche limitazioni alla mobilità senza aver potuto verificare l’effettivo contagio.

L’opposizione lamenta poca trasparenza e deficit di comunicazione sul delicato argomento. Non è concepibile che i dati debbano essere appresi prima  dai giornali e poi dalla fonte istituzionale del Comune.  Il Comune di S. Stefano e  quello di  Rogliano,   sono stati i primi ad essere  stati dichiarati  zona rossa all’inizio della Pandemia, con provvedimento che porta la firma della  Presidente della regione  Jole Santelli.