La festa nazionale del patrono d’Italia riunisce istituzioni, comunità francescane e rappresentanti diplomatici. Celebrazione solenne alle 9.45 e intervento del Presidente della Repubblica dalla Loggia del Sacro Convento.
Assisi celebra oggi, domenica 4 ottobre 2026, San Francesco in una ricorrenza che unisce spiritualità e vita civile. Nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Santo, la città umbra attende il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui partecipazione alla cerimonia delle 9.45 figura nell’agenda ufficiale del Quirinale. Il 2026 segna anche il riconoscimento del 4 ottobre come festa nazionale di San Francesco d’Assisi. A stabilirlo è la legge 8 ottobre 2025, n. 151, entrata in vigore il 1° gennaio di quest’anno. La ricorrenza richiama i valori della pace, della fraternità, della solidarietà e della tutela dell’ambiente incarnati dal patrono d’Italia. Il messaggio della comunità francescana guarda oltre i confini italiani. Fra Giulio Cesareo, direttore della Sala stampa del Sacro Convento, ha presentato la festa come un’occasione per ritrovare nell’eredità di Francesco un invito alla collaborazione e alla convivenza fraterna, rivolto a credenti e non credenti. Sono annunciati anche rappresentanti delle Regioni, sindaci delle città capoluogo e diplomatici accreditati presso la Repubblica italiana. Il programma ufficiale prevede alle 9.45, nella chiesa superiore della Basilica, la Messa presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, trasmessa su Rai 1.

L’Umbria offrirà l’olio per la Lampada votiva dei Comuni d’Italia; ad accenderla sarà, per la prima volta, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, in rappresentanza di tutti i Comuni e del Paese. Alle 11.20 sono previsti dalla Loggia del Sacro Convento gli interventi del custode fra Marco Moroni, a nome della famiglia francescana, e del Presidente Mattarella, anch’essi in diretta su Rai 1. A mezzogiorno seguirà l’Angelus di papa Leone XIV, da ascoltare attraverso i maxischermi in piazza. Nel pomeriggio, alle 16, monsignor Felice Accrocca presiederà i Vespri solenni e la processione. Il programma comprende la distribuzione di rami d’ulivo, la benedizione dell’Italia e del mondo e il canto conclusivo del Cantico delle Creature. Le dirette digitali saranno disponibili sui canali ufficiali della Basilica. La Lampada dei Comuni richiama un legame che attraversa l’intero territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli paesi. Anche per le comunità del Savuto e del Reventino, questa giornata può diventare un’occasione per interrogarsi sul significato concreto della fraternità: assistere chi vive nella solitudine, custodire i luoghi condivisi, riconoscere dignità alle persone più fragili. Celebrare Francesco significa dare continuità al suo insegnamento attraverso le scelte quotidiane. La pace prende forma nelle relazioni, nella disponibilità all’ascolto e nella capacità di affrontare i contrasti senza alimentare l’ostilità. È su questo terreno che una ricorrenza nazionale può diventare un impegno delle comunità.