di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia. Per effetto ed a seguito del DPR 21 luglio 1972, il comune di Lamezia ha diritto, nei suoi atti ufficiali, di fregiarsi del titolo di città. Con il trascorrere del tempo e l’evolversi dei sistemi economici e produttivi, la Città ha assunto una Sua specifica centralità nel panorama delle istituzioni locali e presenta oggi una rilevante importanza dal punto di vista dell’economia produttiva regionale. Con il suo vasto territorio che ospita un fiorente settore agricolo , l’ente locale, ha assunto, anche in virtù della posizione centrale nella regione e il suo territorio pianeggiante, un ruolo propulsivo dell’economia calabrese, essendo sede, ricordiamo, del principale aeroporto della regione. Dopo l’emanazione del decreto sopra citato, sarebbe giunto qualche anno dopo, nel 1972, il titolo di Città, sancito con il decreto dell’allora presidente della Repubblica Giovanni Leone . Oggi a distanza di anni dalla costituzione della Città di Lamezia Terme e di altre esperienze similari portate a termine, l’idea di unire le forze, le energie e le esperienze per affrontare le sfide che il mercato globale pone ai territori locali, continua a farsi strada all’interno delle comunità interessate. Sovente la volontà dei cittadini desiderosi di unire le forze per fronteggiare le problematiche amministrative locali, contrasta con la volontà politica, limitata in difesa del campanili e della tutela degli egoismi di una classe politica locale che stenta ad uscire dai propri ristretti confini non solo amministrativi ma anche culturali. Agli egoismi presenti nell’alveo della classe dirigente locale si aggiunge inoltre la confusione che permane ancora nell’ambito della legislazione specifica delle fusione dei Comuni: i processi per addivenire alla fusione degli enti rimangono ancora caotici e complessi.