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Il Mercoledì delle Ceneri apre il cammino quaresimale verso la Pasqua. Avvenne oggi:1626 – Viene consacrata la  Basilica di San Pietro in Vaticano

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Con il Mercoledì delle Ceneri la Chiesa cattolica dà avvio alla Quaresima, il tempo liturgico di quaranta giorni che conduce alla Pasqua di Risurrezione. È un periodo intenso, segnato dall’invito alla conversione interiore, alla preghiera più assidua e alla carità concreta, in preparazione al rinnovamento delle promesse battesimali che culmina nella celebrazione pasquale. Il rito più significativo della giornata è l’imposizione delle ceneri. Durante la celebrazione eucaristica, il sacerdote sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo dei fedeli, accompagnando il gesto con l’esortazione evangelica: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15), formula introdotta dopo il Concilio Vaticano II. In precedenza, e ancora oggi nella liturgia tridentina, si utilizzava l’antica espressione latina tratta dal Libro della Genesi: «Ricordati, uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai», richiamo forte alla fragilità e alla caducità della condizione umana. Le ceneri imposte in questo giorno provengono tradizionalmente dalla combustione dei rami d’ulivo o di palma benedetti nella Domenica delle Palme dell’anno precedente, a sottolineare il legame simbolico tra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e il cammino verso la sua Passione. Dal punto di vista liturgico, la Quaresima è contraddistinta dall’uso del colore viola nei paramenti sacri, segno di penitenza e riflessione. Inoltre, per tutto questo tempo, non si canta l’“Alleluia” e non si recita il “Gloria”, in attesa della gioia piena della notte di Pasqua. Sul significato spirituale di questo periodo si è soffermato anche Sant’Agostino, ricordando che l’umiltà di Cristo, manifestata nella sua passione e morte, diventa per i credenti modello e promessa di glorificazione: se si condivide la sofferenza con Lui, si parteciperà anche alla sua vita nuova. La Quaresima, dunque, non è soltanto memoria del sacrificio, ma apertura alla speranza.

La disciplina ecclesiale prevede, nel giorno delle Ceneri, il digiuno e l’astinenza dalle carni. Si tratta di segni concreti che accompagnano l’impegno spirituale, aiutando i fedeli a riscoprire l’essenzialità e a riorientare la propria vita. Come insegnava ancora Sant’Agostino, il cristiano è chiamato a praticare preghiera, digiuno ed elemosina durante tutto l’anno; tuttavia, questo tempo solenne rappresenta uno stimolo particolare anche per chi, nel resto dell’anno, fatica a vivere con costanza tali impegni. Il Mercoledì delle Ceneri segna così l’inizio di un percorso di rinnovamento personale e comunitario, che invita ciascuno a riscoprire il senso autentico della fede, nella consapevolezza della propria fragilità ma anche nella fiducia nella misericordia e nella vita nuova annunciata dalla Pasqua.

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