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3 Maggio 2025 – Giornata della Libertà di Stampa: un mestiere sotto minaccia

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Oggi, 3 maggio, il mondo celebra la Giornata della Libertà di Stampa, istituita dalle Nazioni Unite per ricordare quanto il diritto all’informazione libera, pluralista e indipendente sia fondamentale per la democrazia. In Italia, la ricorrenza assume un significato ancora più rilevante alla luce di un contesto in cui fare giornalismo diventa ogni giorno più difficile e rischioso. Il nostro Paese continua a confrontarsi con una realtà complessa: querele temerarie, minacce, attacchi al giornalismo d’inchiesta, episodi di spionaggio nei confronti dei cronisti, e un clima che tende a restringere gli spazi della libertà di parola. Non è un caso se oggi 22 giornalisti italiani vivono sotto scorta, colpevoli solo di esercitare il diritto-dovere di raccontare i fatti, spesso in territori dominati dalla criminalità organizzata, da interessi opachi o da silenzi imposti. Il mestiere del giornalista, tanto decantato quanto ostacolato, si ritrova così a fare i conti non solo con i pericoli legati alle inchieste scomode, ma anche con una condizione lavorativa sempre più precaria. Il lavoro sottopagato e le collaborazioni a gettone rappresentano un freno enorme all’autonomia e all’indipendenza: la paura di perdere l’unico incarico possibile può diventare un bavaglio silenzioso quanto efficace. Anche quest’anno, in tutto il Paese, sono in programma iniziative per affrontare i temi del pluralismo e dell’autonomia dell’informazione, due pilastri della democrazia moderna che non possono essere dati per scontati. Occorre ricordare che la libertà di stampa non è un privilegio per pochi, ma un bene collettivo da difendere. E oggi più che mai, alla luce delle tendenze autoritarie che attraversano il globo, è necessario un impegno rinnovato per proteggerla. La giornata di oggi è quindi un invito non solo alla riflessione, ma all’azione concreta. È un appello rivolto alle istituzioni, ai cittadini, agli stessi operatori dell’informazione: la libertà di stampa si difende con la trasparenza, il sostegno alle buone pratiche, la tutela dei giornalisti minacciati, la lotta contro la precarietà, e la promozione di un sistema editoriale realmente libero e responsabile. Senza un giornalismo libero, il potere rimane incontrollato. Senza voci critiche, la società diventa cieca. E senza verità, la democrazia si svuota!

La libertà di stampa è riconosciuta nella Dichiarazione universale dei diritti umani come diritto umano fondamentale all’articolo 19.