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Celebrando l’Affetto Incondizionato: La Giornata Mondiale del Cane e la connessione psicologica tra uomo e migliore amico a quattro zampe

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  • Il 26 agosto rappresenta la Giornata Mondiale del Cane, una celebrazione istituita negli Stati Uniti nel 2004  e successivamente  diffusa in tutto il mondo. Questo evento riflette l’amore senza confini che le persone nutrono per i loro amici a quattro zampe.  Nel nostro Paese si stima che ci siano oltre 14 milioni di cani domestici, evidenziando come sempre più individui scelgano di avere un animale domestico e di trattarlo come un vero e proprio componente  della famiglia.Oltre alle caratteristiche somatiche esteriori, i cani offrono affetto e amore incondizionato, diventando compagni di gioco e di divertimento. La loro affidabilità li rende protagonisti di storie a lieto fine, spesso salvando vite umane o partecipando a operazioni di soccorso e ricerca. Questa dedizione merita omaggi e celebrazioni, specialmente il 26 agosto, quando possiamo esprimere maggiore attenzione e gratitudine per ciò che i cani offrono, soprattutto a coloro che cercano affetto come persone sole e bisognose. La Giornata Mondiale del Cane è stata istituita dalla World Dog Alliance, un’organizzazione che promuove diverse iniziative, tra cui la battaglia per vietare il consumo di carne di cane in Asia. Questa ricorrenza onora i nostri amici a quattro zampe e si impegna a sensibilizzare sul tema dell’abbandono. L’OMS riporta che nel mondo ci sono oltre 300 milioni di cani, di cui il 70% vive senza un tetto.Per celebrare questa giornata, esistono molteplici modi: offrire ai cani un pasto speciale, dedicare del tempo al volontariato in un rifugio per cani o persino considerare l’adozione di uno di loro, per sperimentare di persona i benefici che questi affettuosi animali possono portare al benessere individuale e familiare.

    Ma perché il cane è stato riconosciuto dall’uomo come il suo amico più fedele? Uno studio pubblicato sulla rivista “Science Advances” ha portato chiarezza su questa questione. Secondo alcuni studiosi, l’affetto dei cani è legato all’alterazione di due geni connessi alla loro sfera cognitiva. Questo potrebbe spiegare la profonda connessione emozionale che gli esseri umani condividono con questi animali e il motivo per cui i cani sono stati definiti amici fedeli dell’uomo